mercoledì 1 febbraio 2012

UPDATE!! 12x2012 DODICI FUMETTI DA TENERE D'OCCHIO - 9 BEFORE WATCHMEN


12x2012
UPDATE!!
in fondo a questo post trovate le ultime novità sul questo progetto, che ha adesso un nome: before watchmen.

Continua il countdown verso il fumetto più atteso dell'anno. Rifacendomi, infatti, alla lista di novità anticipate dal sito d'oltreoceano www.newsarama.com da qualche giorno vi sto proponendo una serie di progetti che dovrebbero (il condizionale è sempre d'obbligo quando si parla di produzioni fumettistiche in fase di sviluppo) vedere la luce nel corso di quest'anno. Prima di cominciare a parlare di quello che è senza alcun dubbio il fumetto più controverso tra quelli di cui vi ha finora parlato, vi faccio un breve riepilogo dei progetti, eventi o serie di cui vi ho finora parlato; il mio excursus ha avuto inizio con The Secret Service di Millar e Gibbons, per poi proseguire con Batman Earth One di Johns e Frank, Ultron War di Bendis e Hitch, Conan the barbarian di Wood e Cloonan, Saga di Vaughan e Staples, The secret history of Marvel Comics saggio edito da Fantagraphics, Avengers vs. X-Men e il nuovo capitolo di Parker di Darwyn Cooke.

Dopo questo doveroso riepilogo sono pronto a parlarvi di


W A T C H M E N   2 
D I 
AA.  VV

Silk Spectre
di Amanda Conner

L'immagine, pubblicata originariamente da
Bleeding Cool, è stata poi ritirata su richiesta dei 
legali della DC Comics
Al momento in cui scrivo di Watchmen 2 si sa poco. Non vi è neanche certezza della sua realizzazione. Sul web (e in particolare sull'attivissimo Bleeding Cool) se ne parla con insistenza (e alcune immagini sono trapelate) ma la DC Comics non conferma e non smentisce. Quello che è certo è che Alan Moore non è coinvolto nel progetto, mentre potrebbe esserlo Dave Gibbons. Sulla possibilità di leggere il prequel (o una serie di prequel) di Watchemen nutro sentimenti contrastanti, prevalentemente negativi tutti splendidamente esposti nell'articolo che vi propongo di seguito;

L'ETICA DI WATCHMEN 2 
DI RICH JOHNSTON 
(pubblicato su Bleeding Cool)

"A prescindere da chi sia coinvolto, al di là di quando sarà pubblicato, pare proprio che la DC Comics abbia messo in produzione una serie di prequel di Watchmen realizzati da una gran quantità di scrittori e disegnatori di talento. E' lecito chiedersi se la DC dovrebbe farlo? Di seguito vi espongo alcune mie considerazioni in proposito. 

Il Contratto. 


Alan Moore ha spiegato in maniera abbastanza chiara l'etica insita nel contratto che a suo tempo firmò con la DC Comics per i diritti di pubblicazione di Watchmen e V for vendetta. Moore e i suoi collaboratori permettevano alla DC Comics di pubblicare le storie per un ragionevole lasso di tempo, finché le storie sarebbero state ristampate. Il riferimento era fatto alle serie in albetti spillati e a una, nel caso la DC lo avesse voluto, ristampa in volume. All'epoca nessuna ristampa in volume veniva a sua volta ristampata, e nessuno si sarebbe aspettato che sarebbe potuto accadere. Tuttavia The Dark Knight Returns, Watchmen e V For Vendetta diedero vita all'inizio delle ristampe in volume sul mercato statunitense. Repentinamente si decise di continuare a ristampare i volumi e che la DC Comics avrebbe controllato anche i diritti di sfruttamento multimediali delle opere e che nessun contratto sarebbe stato rinegoziato, anche se le condizioni che avevano regolato il contratto erano cambiate al cambiare dello stato del mercato. 
Quando ci fu l'avvento dei DVD e di internet, gli sceneggiatori di Hollywood ebbero la possibilità di rinegoziare con le case di produzione cinematografiche e con i network televisivi i diritti così come le nuove condizioni imposte dal mercato consentivano. Alan Moore non era rappresentato da alcun sindacato (anche perchè non c'è nessun sindacato che rappresenta gli scrittori di fumetti) e così diede inizio a una battaglia solitaria contro la DC Comics. Quando Neil Gaiman chiese di negoziare il contratto di Sandman, la DC Comics si addolcì. Con tutta probabilità perché non avevano intenzione di ripetere l'esperienza avuta con Moore. Certamente molti autori, compresi coloro che lavoreranno su Watchmen 2, hanno beneficiato di questa situazione. Se loro lavoreranno su Watchmen 2 è perché la DC si è rifiutata di rinegoziare il contratto della serie originale. 

Il principio dei Prequels
Alcuni considerano Watchmen alla stregua di una icona sacra della narrazione a fumetti, e credono che ogni  ipotesi di prequel o seguito rappresenti un anatema blasfemo. La sua sola esistenza rischierebbe di deturpare  l'originale, in ogni caso non sarebbe da considerarsi necessaria in quanto già c'è l'originale e trasformerebbe un capolavoro in una parte di un franchise. E sarebbe decisamente contrario agli intenti del suo autore. In realtà c'è da dire che originariamente Alan Moore non si era detto contrario a scrivere un prequel, in particolare avrebbe voluto realizzare una miniserie sui minutemen. Qualcuno potrebbe replicare che questa potrebbe essere una estensione di quelle intenzioni. Tuttavia quello che è interessante sottolineare è che, mentre ricopriva il ruolo di antagonista di Alan Moore, l'ex-presidente della DC Comics Paul Levitz impedì più volte la realizzazione degli spinoff della  serie originale, motivando la sua posizione nella volontà di preservare l'opera originale. Levitz sembrò assumere questo ruolo di salvaguardia verso numerosi progetti - e sembra che abbia voluto proteggere Watchmen non solo dallo sfruttamento commerciale... ma anche dallo stesso Alan Moore.

C'è bisogno di due persone per fare un matrimonio
Watchmen è stato realizzato da Alan Moore e Dave Gibbons. Sebbene la realizzazione dei prequel potrebbe andare contro le volontà di Alan Moore, potrebbe non essere necessariamente contraria ai voleri di Gibbons. E di certo entrambi hanno diritto ad avere opinioni diverse e che esse siano ugualmente rispettate. In seguito ad un problema analogo (una causa intentata dalla Marvel contro lo sfruttamento del nome di Marvelman) Alan Moore rifiutò la pubblicazione sul territorio statunitense del suo primo lavoro per la casa delle idee, quel Capitan Bretagna realizzato con Alan Davis. Davis all'epoca era convinto che la pubblicazione di quelle storie lo avrebbe aiutato nell'intraprendere una carriera statunitense e, turbato dalla decisione unilaterale del suo compagno, lo indusse a troncare una partnership che stava dando i suoi primi promettenti frutti. Dave Gibbons non ha espresso chiaramente la sua opinione su questi prequels, ma mi è sembrato di capire che non è aprioristicamente contrario. 


La discordanza di opinioni nel fanboy che è dentro di me
Sono straziato. Adoro e rispetto l'originale Watchmen, soprattutto la grande varietà di trucchi di storytelling  che hanno dimostrato le infinite possibilità narrative che potevano essere esplorate attraverso il fumetto. Ho anche provato a utilizzare alcune di esse in alcuni miei lavori. Aggiungete a questo una specie di senso di oltraggio che provo riguardo le vicende contrattuali, e direi che questi prequel non dovrebbero esistere. Ma nel profondo del mio cuore, so che nel momento in cui li pubblicheranno io li comprerei. Perché desidero leggere qualcosa altro che abbia a che fare con Watchmen, anche se sarà qualcosa che non avrà la stessa profondità, e perché con il coinvolgimento di nomi del calibro di Andy e Joe Kubert e JG Jones mi divertirei sicuramente a leggerli. Lo so che li comprerei e sono consapevole che mi divertirei nel leggerli, anche se il mio stomaco avrebbe i crampi. Avrei le stesse sensazioni che dona la pornografia spicciola, il brivido di un istante solo per lasciarmi quella sensazione di sporco? Credo  che questo sia il solo fato cui sono destinato. E credo che sarà un destino che condividerò con molti. Che ne dite?  Ho il presentimento che in molti dovremmo fare questa scelta abbastanza presto...


UPDATE

La DC Comics ha ufficialmente  annunciato l'operazione BEFORE WATCHMEN, a darne notizia è Comic Book Resources. Allo stato attuale Before Watchmen consterà di sette miniserie ciascuna delle quali dedicata a uno dei personaggi che abbiamo imparato a conoscere e amare sulle pagine dell'opera principale. 

Ecco i titoli, durata e autori delle miniserie annunciate: 

Rorschach (miniserie di 4 numeri) di Brian Azzarello e Lee Bermejo
Minutemen (miniserie di 6 numeri) di Darwyn Cooke nella doppia veste di sceneggiatore e disegnatore
Comedian (miniserie di 6 numeri) di Brian Azzarello e J.G. Jones
Dr. Manhattan (miniserie di 4 numeri) di J. Michael Straczynsky Adam Hughes
Nite Owl (miniserie di 4 numeri) di J. Michael Straczynsky Andy e Joe Kubert
Ozymandias (miniserie di 6 numeri) di Len Wein Jae Lee
Silk Spectre (miniserie di 4 numeri) di Darwyn Cooke e Amanda Conner

In appendice ad ogni numero delle miniserie sarà pubblicato un episodio del serial Crimson Corsair realizzato da Len Wein, editor originale (e apparentemente unico legame con essa) della maxiserie di Moore e Gibbons, e John Higgins.
Before Watchmen Dr. Manhattan


Before Watchmen Crimson Corsair

Before Watchmen Comedian

Before Watchmen Ozymandias

Before Watchmen Rorschach

Before Watchmen Silk Spectre
Before Watchmen Minuteman

Before Watchmen Nite Owl


Alan Moore, intervistato dal New York Times, non ha esitato a rilasciare un giudizio negativo sull'iniziativa, definita dall'autore britannico come vergognosa, e ha poi aggiunto: "Tendo a considerare questi ultimi sviluppi come una specie di ansiosa volontà di confermarmi che la DC dipenda ancora da alcune mie idee avute 25 anni fa" poi ha aggiunto: "queste serie rappresentano un promemoria che mi ricorda del contratto draconiano che sottoscrissi nel 1980 con l'editore". Ma cosa vuole Moore? A fare chiarezza sulla questione è lo stesso autore che ha dichiarato: "Non voglio soldi. Avrei voluto che tutto ciò non accadesse. Da quello che so, non sono stati realizzati tanti prequels e sequels nemmeno per Moby Dick".

Di parere contrario appare invece Dave Gibbons, il disegnatore della maxiserie originale (apparentemente fin qui non coinvolto nel progetto) ha dichiarato: "Apprezzo le ragioni che hanno spinto la DC Comics a dare vita a questa iniziativa e spero che gli sceneggiatori e i disegnatori coinvolti rendano il giusto  tributo al nostroi lavoro. Mi auguro che queste aggiunte riscuotano il successo che essi desiderano".

13 commenti:

saldaPress ha detto...

Al di là dei numeri che questo progetto genererà (anche perché, con che diritto possiamo parlare noi italiani che in 5 giorni mettiamo in tasca 12 milioni di euro a "Benvenuti al Nord"?) resta solo da capire se sarà un autogoal più o meno clamoroso di quello dei nuovi fumetti dei Peanuts di prossima pubblicazione per Bao.

Anonimo ha detto...

Io sono contrario a Watchmen 2.
Quel fumetto è qualcosa di epocale nel fumetto americano e mondiale e non so se in mani estranee ad Alan Moore possa funzionare o comunque essere risapettoso del background creato da Moore.
Prendete Elektra, dopo Frank Miller la abbiamo vista trattare nei modi più assurdi e strampalati senza rispettare il marchio d'oriogine milleriano.
Quando ho letto Watchmen ero poco più che un adolescente brufoloso e ricordoc he quelle poche pagine pubblicate su Corto Maltese in condominio con Man of Steel di Byrne, mi lasciarono a bocca aperta.
All' inizio, in preda ai fremiti ed alle malinconie della prima adolescenza,mi innamorai del Comico e di Rorschach,personaggi di una tristezza e di una grandezza tragica unica...il Comico in particolare mi fece immaginare come potesse essere Wolverine da vecchio.
Rileggendolo con gli anni quella storia ha tante di quelle sfaccettature e giunto alle soglie della età matura,non posso non apprezzare il messaggio di speranza che da quel fumetto....quel raggio di sole nonostante le disavventure dei protagonisti:)
Un nuovo Watchmen cosa dovrebbe dirci...ben che vada sarà un gradevole tuffo nel passato tipo Invaders o All Star Squadron..male che vada...non oso pensarci.

saldaPress ha detto...

Mah, l'errore di base è pensare che Watchmen non sia una storia compiuta ma una specie di primo episodio di una serie con personaggi fantastici.
È un pensiero da bimbominkia e, se vogliamo usare un anglicismo, da fanboy.

La verità è che tutti sappiamo che su quei personaggi ha già detto tutto Moore perché, alla fine, Moore se li era creati per dire quello che detto.

Ecco, se vogliamo dire che, in fondo, i personaggi di Watchmen non sono che i personaggi della Charlton rilevati da DC Comics, allora questo inutile Watchmen 2 va considerato come un nuovo episodio di quella seria con protagonisti i personaggi della Charlton che, come nel caso del film "Io sono leggenda" che del romanzo di Matheson perdeva proprio il senso del titolo, solo per un caso porta il titolo di Watchmen 2.

Comix Factory ha detto...

Watchmen 2 è il sintomo della crisi di idee che attanaglia il mercato statunitense e della necessità delle major di racimolare in fretta soldi facili. I lettori accorreranno a comprarlo con la stessa malsana curiosità con cui la gente va all'isola del Giglio per vedere la nave affondata o ad avetrana per vedere la casa del mostro: sanno che andranno a vedere una cosa che gli provocherà sensi di colpa, ma non possono farne a meno.
Watchmen 2 non potrà mai essere nulla di meglio di una blanda imitazione; leggeremo una missione del comico che farà fuori qualche capo di stato; una "punizione" di Rorschach e così via. Avremo bei disegni, storie magari divertenti... ma solo pallidi ricordi di quello che è stato il primo volume. Laddove per la mini originale c'era stata l'esigenza di un autore di raccontare una storia, adesso c'è quella di una casa editrice di metterne il lavorazione il seguito. Credo che la differenza sia tutta qui.

Superheld ha detto...

Che Watchmen 2 sia sintomatico di una crisi senza fine che sta distruggendo il mercato americano, è ovvio. Ma perchè andare a ripescare un fumetto vecchio e ammuffito come Watchmen? Se è questa la ricetta che hanno per superare la crisi, allora è meglio che si mettano a ristampare cicli d'annata. In ambito Marvel, per esempio, perchè non ristampare il mitico ciclo di Harras su Proctor e i suoi Raccoglitori?

Comix Factory ha detto...

ammuffito watchmen? è solo il volume più venduto in assoluto della storia del fumetto americano... e continua a vendere anno dopo anno incessantemente

saldaPress ha detto...

Proctor e i suoi Raccoglitori?
Mmm, mi sembra proprio un ottima idea per tirarci fuori anche un bel blockbuster cinematografico.

(ma poi raccoglitori di cosa? Visto il nome, probabilmente di grappoli di emorroidali)

CREPASCOLO ha detto...

Proctor era il Dane Withman ( Cavaliere Nero della Marvel, non il ns ex premier ndr ) di un'altra realtà ed i Raccoglitori una combo degli Avengers e degli Addams. Il tizio aveva carcerato un Osservatore che usava come grimaldello x forzare gli usci che lo dividevano dalle altre dimensioni e stecchire le Sersi ( la ''Circe '' degli Eterni Kirbici ) locali , ree di essere le controparti di una Sersi che lo tradì. Il climax vede Dane seguire la sua Sersi - e rinunciare all'amore della inumana Crystal - attraverso una soglia che li porterà nell' Ultraverse della Malibu appena acquistato dalla Casa delle Idee. Harras clona lo X-Chris che aveva appena allontanato e arriva a progettare una wolverina adolescente aliena a nome Deathcry. Epting ha una sua cifra stilistica rozza, ma efficace che affinerà negli X-Factor prima della parentesi Lee-Weeks-style della effimera Marvel Universe ( tre numeri ). E' lontano eoni nel bene e nel male dall'iperrealismo di Cap e Fantastic Foundation. Le chine ed i colori di Tom Palmer lo servono meglio dei partners che in Crossgen crepuscolarizzeranno senza pietà il suo tratto classico. Al tempo degli Avengers, tutti gli uomini di Steve ( Epting, non Rogers, ma ve bene uguale ) hanno il profilo del Milord di Paolo Piffarerio ( 1968 ) e sono spettinati come Bobbi Solo quando si alza al mattino. Le donne hanno qualcosa della China Girl di Bowie ( 1983 ) quando si leva il rossetto con il dorso della mano. Gli eroi sfoggiano giubbetti con il logo ornato da una A nel periodo in cui i mutanti di Lobdell e Nicieza indossano capi simili ma con la ICS. Non male comunque. Più divertente della roba di Lee e Liefeld che la sostituirà x un anno e meno secchioncella e soporifera della run di Busiek e Perez da cui i Vendicatori si sono ripresi solo con Bendis che sfrutta la volata di Millar sugli Ultimates.

Superheld ha detto...

x Saldapress:

Bei tempi quelli! Belli davvero! In effetti, il nome "Raccoglitori" suonerebbe insolito e direbbe poco, ma bisognerebbe chiederlo a chi, all'epoca, si occupava dell'adattamento degli albi Marvel in Italia. Il 1994-95! Internet non era sviluppato come oggi, le case editrici non avevano ancora un sito e non c'erano i forum. La pagina della posta e gli editoriali (di Marvel Italia e di altri) erano di altissimo livello. Ricordo quelli che Andrea Materia scriveva su Flash! Colonne e colonne fitte fitte di informazioni, che per i fan divoravano! Si e ora c'è lo sfacelo più assoluto. I fan vogliono leggere poco, non amano le vignette gonfie di dialoghi, nè quando i personaggi pensano e riflettono. Un fumetto come Kepher (in uscita in questi giorni per la Star Comics) è straordinario, stupendo eppure su alcuni forum ho letto di commenti in cui esso veniva tacciato di verbosità!
Cioè, se non vi va di leggere, non leggete, ma non dite che i balloon di un fumetto contengono troppo testo.
Riguardo Watchmen, resta un fumetto vecchio. Ha venduto e vende ancora tanto, ma esattamente quanto vende oggi Watchmen?
Personalmente, ritorno all'idea che una saga come quella di Proctor e dei Raccoglitori (che all'epoca lessi prima in inglese e poi, mesi dopo, quando furono pubblicate in italiano) sarebbe stupenda. Ve li ricordate gli splendidi disegni di Steve Epting?

Pinocuozzo ha detto...

SuperHeld, ti rispondo io che lavoro per alastor...a Lucca Watchmen è andato esaurito dopo 2 giorni...battuto solo da sandman e Il cavaliere oscuro...e ne abbiam portato più di un centinaio...e costava 40 euro...solo per farti capire che potenza ha il titolo a 25 anni dalla prima pubblicazione...anche se io pure lo trovo un po vechhio vanno dati a lui i giusti meriti

Superheld ha detto...

Continua ad essere triste. Perchè riesumare un fumetto di quasi trent'anni fa? A che scopo? Vendere qualche copia in più? Il New 52 ha smesso di tirare? Innescare l'interesse della gente mettendo il nome "watchmen" in cima a un fumetto? Si riciclano idee vecchie solo perchè non si hanno idee nuove. E quale sarà la prossima trovata della DC? Una saga in cui la linea temporale sarà modificata e gli eventi di Crisi sulle terre infinite del 1985 non hanno mai avuto luogo? Ehm, questa potrebbe essere una buona idea. La cosa più triste è che alcune persone hanno comprato watchmen solo perchè hanno letto da qualche parte che era un buon fumetto, poi lo hanno letto, lo hanno trovato deprimente, ma non hanno il coraggio di dirlo e continuano a scrivere che si tratta di un'opera eccezionale.

Ah, ah! Chi se ne frega delle vendite in Italia e per di più di quelle del circuito misconosciiuto delle fumetterie. Mi riferivo alle attuali vendite americane di watchmen.

Dire che un fumetto vende, non serve a niente se poi non vengono citati i dati di vendita. Senza dati di vendita è legittimo credere che certe affermazioni come "x ha venduto e vende tanto" lasciano il tempo che trovano.

Anonimo ha detto...

Daccordo con le considerazioni di MOORE,tutta questa storia mi sembra ricalcare il gran clamore mediatico che accompagnò il romanzone sequel di "Via col Vento"...appunto tanto clamore per nulla:)
Naturalmente comprerò questi prequels con la speranza di vedere qualcosa di buono ma sapendo che non è quello che avrebbe scritto Alan Moore.

Anonimo ha detto...

Direi che Peter David ha centrato perfettamente il punto in questo passaggio

"the fact that Moore is so vehemently opposed to the other authors working upon his characters — characters that are pastiches of Charlton Comics creators — might tell you something about how L. Frank Baum would likely have reacted to Moore's handling of Dorothy. And if that's the case, people who stridently protest Watchmen prequels might want to reconsider the moral validity of their ire."

Cioè finchè Moore lo fa con personaggi di altri va bene, ma quando lo fanno con i suoi personaggi non va bene?

Cioè la DC più volte ha offerto a Moore di scrivere sequel e prequel di Watchmen e di lasciare a lui e a Gibbons i diritti, ma Moore si è rifiutato e tra l'altro ha pure detto recentemente che se non fosse stato per il sistema di rating e per qualche altra cosa, li avrebbe fatti, quindi ora è inutile lamentarsi....

Cioè l'anticonformista che non si piega di fronte a niente, ma per soldi scrive quella schifezza di Neonomicon LoL.

Ci sono autori che sarebbero felici di essere figure d'ispirazione per gli autori moderni, invece Alan Moore li insulta e continua a far valere le proprie idee pur essendo quasi sempre in torto marcio (l'attacco a Johns riguardo BN è una delle cose più pietose che ha fatto).....

E' vero che bisognerebbe sempre concentrarsi su nuovi progetti (e comunque non mi sembra che la DC non lo stia facendo), ma che c'è di sbagliato nel rinverdire e arricchire di dettagli i personaggi di Watchmen?

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