venerdì 20 gennaio 2012

12x2012 DODICI FUMETTI DA TENETE D'OCCHIO - 7 AVENGERS VS X-MEN


12x2012


Una novità dopo l'altra sono giunto al settimo appuntamento con la mia carrellata sulle novità più attese (e forse) più sorprendenti dell'anno appena iniziato. La selezione non è stata effettuata da me, ma dai collaboratori del sito statunitense www.newsarama.com, di mio, invece, ci aggiungerò un paio di progetti italiani che dovrebbero vedere la luce nei prossimi mesi. Prima di parlarvi della miniserie evento cui sarà dedicata questa puntata, procederò a fare un breve riepilogo di ciò di cui vi ho parlato nelle puntate precedenti cominciando da  The Secret Service (l'attesissimo progetto realizzato in coppia da Mark Millar e Dave Gibbons) e proseguendo con Batman Earth One di Geoff Johns e Gary Frank, Ultron War di Brian Bendis e Brian Hitch, Conan the Barbiarian di Brian Wood e Becky Cloonan, Saga, di Brian Vaughan e Fiona Staples e The Secret History of Marvel Comics interessante saggio storico pubblicato dalla  Fantagraphics che esplora, per l'appunto, i primi anni della Timely prima che diventasse l'attuale Marvel Comics.

Dalla Marvel che fu a quella attuale il passo è breve, e proprio dalla Marvel è pubblicata la serie di cui mi accingo a parlarvi.

A   VS   X
A V E N G E R S   V S   X - M E N
D I   AA. VV.

A vs X
copertina del primo numero
firmata da Jimmy Cheung

Dal 2004, dall'anno in cui la Marvel ha dato alle stampe Avengers Disassembled, decretando l'inizio della fortunata gestione di Brian Bendis sulla pagine dei Vendicatori, l'universo narrativo della casa editrice newyorkese vive in una sorta di ininterrotto continuum narrativo che sottopone gli eroi a una serie di eventi che si susseguono senza soluzione di continuità. La disgregazione della più classica formazione degli eroi più potenti della Terra ha condotto alla formazione dei New Avengers dalle cui pagine sono scaturite storyline fondamentali come House of M, Civil War, World War Hulk, Secret Invasion, Dark Reign e the Siege. Un giro sulle montagne russe dell'azione che ha coinvolto centinaia di migliaia di lettori in tutto il mondo ma che ha cominciato a mostrare la corda, Fear Itself (l'ultimo avvenimento attualmente in corso di pubblicazione nel nostro paese) ha venduto abbastanza bene ma non ha convinto i lettori d'oltreoceano che hanno snobbato l'evento nella sua complessità e ignorato (o quasi) gli innumerevoli Tie-in collegati alla serie principale; serie principale che, però, ha retto molto bene il colpo del contemporaneo rilancio del DC Universe (rilancio che almeno inizialmente ha annichilito tutte le testate Marvel e lasciato a bocca aperta i vertici editoriali). Il continuo susseguirsi di eventi ha reso le serie Marvel meno accessibili ai nuovi lettori che si vedono costretti a seguire un'infinità di testate e di trame che troppo presto segnano il passo per lasciar posto all'evento successivo. Le teste pensanti della Marvel sembrano essersi rese conto di questa apparente stanchezza dei lettori e (tra le pieghe della continuity) hanno annunciato un futuro in cui le possibilità narrative saranno infinite, e per arrivare a questo futuro forse più libero da vincoli hanno chiesto ai cinque scrittori più importanti della loro scuderia (i cinque Marvel Architects formati da Aaron, Bendis, Brunaker, Fraction e Hickman) di mettersi al lavoro sulla madre di tutti i cross-over. Apparentemente la montagna ha partorito il topolino, visto che questi cinque autoroni non sono stati in grado di far altro che riprendere una storia del passato (già raccontata da Roger Stern e Mark Silvestri, e ripescata negli anni '90 da Harras, Lobdell e Nicieza) e dilatarla in uno scontro fratricida in due miniserie (rispettivamente di 12 e 6 numeri) che vedranno sui diversi lati della barricata schierati i gruppi degli X-Men e degli Avengers nel tentativo di riproporre e bissare il concetto alla base del più grande successo commerciale del primo decennio del secolo: Civil War.
Oltre agli scrittori, tutti individualmente molto abili e capaci, un team di disegnatori eccezionali del calibro di Olivier Copiel, Adam Kubert e John Romita Jr. Ammetto che da una compagine di autori di questo calibro mi aspettavo un'idea innovativa, qualcosa che potesse rimanere negli annali della casa delle idee e nella memoria di tutti i lettori che, anni dopo, avrebbero potuto affermare con fierezza: "io c'ero". Probabilmente esigenze di mercato (e necessità di monetizzare) hanno dato ben altri consigli a redattori e autori, ciò non toglie che - nonostante le mie aspettative siano bassissime - leggerò con le migliori intenzioni e speranze questo nuova infinito evento narrativo. Tanto per non farci mancare niente, e soprattutto per non riservarci alcuna sorpresa (non sia mai!) la Marvel ha prodotto una enorme serie di teaser pubblicitari nei quali annuncia tutti gli scontri tra i singoli membri delle opposte fazioni. Vediamoli! 

Black Widow Vs. Psylocke
illustrazione di Leinil Francis Yu


Arcangelo Vs. Devil
illustrazione di Salvador Larroca

Colosso vs. La Cosa
illustrazione di Brandon Peterson

Hulk vs. Emma Frost

Iron Man vs. Magneto
illustrazione di Adi Granov

Luke Cage vs La Bestia
illutrazione di Brian Hitch

Tempesta vs. Thor
illustrazione di Travis Charest

Capitan America vs Ciclope
illustrazione di Ryan Stegman

Versus #1
copertina della serie spin-off di AvsX
illustrazione di Adam Kubert
A vs X
copertina del secondo numero


3 commenti:

Superheld ha detto...

I Vendicatori torneranno ad essere convincenti quando saranno liberati dalla nefasta direzione di Bendis. L'ultima storia bella è stata quella pre-Avengers Disassembled (dalle cui mecerie la formazione non si è mai ripresa). La successiva storia di buona qualità sarà quella che non sarà scritta da Bendis.

Anonimo ha detto...

La marvel di questi tempi...un pianto!!!
A proposito come ti sembrano le prime cose RW Lion?

Superheld ha detto...

Non proprio un pianto... per esempio, c'è ancora X-Factor di Peter David, no?

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