mercoledì 28 marzo 2012

DA MAGGIO SAGUARO PERCORRERA' LA LUNGA STRADA DELL'AVVENTURA!

pistola in mano, sguardo duro... ecco Saguaro!

Il primo Maggio debutterà Saguaro, la nuova serie (non miniserie) mensile tenuta a battesimo dalla Sergio Bonelli Editore. Sebbene il personaggio sia ancora avvolto da un velo di mistero (per ora si è conoscenza solo dell'ambientazione della serie -  una riserva indiana - e dell'epoca in cui  si svolgeranno le vicende - i ruggenti anni '70) tutto fa pensare a un fumetto ricco di azione. Creato da Bruno Enna, le copertine saranno realizzate da Davide Furnò (già visto su Cassidy, ma soprattutto su Scalped, serie Vertigo/DC la cui ambientazione è simile a quella di Saguaro).

1 commento:

CREPASCOLO ha detto...

Gli anni settanta non ruggivano. Negi USA si parla di roaring twenties e da noi il film Gli Anni Ruggenti ( Luigi Zampa 1962 ) racconta in modo ironico un momento ics del fascismo.
Nei seventies il mondo - occidentale - stava realizzando che poco di quanto proposto nei sixties si sarebbe realizzato.
Saguaro - secondo la Gola Profonda di Via Buonarroti che ho corrotto promettendogli i model sheets originali dell'abortito cartoon di Zagor - parte proprio dalla Lost Generation degli Anni Venti.
Attenzione allo spoiler: Sam Guano è un private eye nella Hollywood Babilonia della consacraz di Chaplin e della sua United Artists.
Ha incubi in cui rivede le trincee di WWI in cui non ha mai messo piedo perchè scartato alla leva perchè soffre di allucinazioni.
E' assunto dalla misteriosa Madame Vertigo, la cartomante dei divi, perchè scopra chi è dietro il piano criminale di abbinare il sonoro ai film e, di conseguenza, annullare la carriera dei meno dotati tra i suoi pazienti.
Guano segue una pista fino agli abbandonati Enna Studios - specializzati in B-Movies su Joe Petrosino vs la Mano Nera - dove scopre il solito mad doctor in fuga dal futuro che lo proietta nei giorni di Starsky and Hutch, delle noccioline di Jimmy Carter e degli Angeli di Charlie. Sam fa fatica ad allinearsi - non tutti sono il Cap America del 1964 che in pochi numeri è diventato l'anima dei Vendicatori - e decide di fingersi un nativo americano di poche parole e millantando talento di sciamano ( il nome di lavoraz della serie doveva essere MAGICO MUTO ). Molto avant pop!

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