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Riprendiamo le trasmissioni...




Dunque. Dove eravamo rimasti?
Luglio 2019. Il caldo si fa asfissiante, il sogno di una vacanza che interrompa la solita (cara, vecchia e mai troppo apprezzata) routine si ritaglia uno spazio sempre più imponente nei nostri pensieri. Con l'approssimarsi della chiusura estiva il lavoro in negozio si fa più intenso, così come, in maniera inversamente proporzionale, diminuisce il tempo che riesco a dedicare al blog. Poco importa, mi ripeto, con il  mese di agosto avrei comunque sospeso gli aggiornamenti, ricomincerò a settembre con più entusiasmo, forza e dedizione del solito.

Di buoni propositi sono lastricate le strade per l'inferno.

Fine agosto, il ritorno dalle vacanze coincide (sempre) con un brusco ritorno alla dura realtà. L'entusiasmo derivante dal (meritato) riposo è bilanciato da fatture da pagare, fumetti da smaltire (parafrasando un vecchio adagio mutuato da Wall Street di Oliver Stone, le rotative non dormono mai!) e mille altri piccoli impegni sospesi, accantonati per un po', che bisognosi di essere rispettati. Siamo all'alba di una esplosione produttiva. Nel giro di pochi mesi alcuni editori travolgono il mercato con uno tsunami di volumi (per lo più libri lussuosi) capaci di mettere in crisi le tasche dei lettori (e lo stesso micro-sistema delle fumetterie). RW Edizioni esplode gli ultimi botti (ma ancora non lo sappiamo), in un mese distribuisce (tra Sandman, Fables e Scalped) una decina di volumi il cui prezzo di copertina supera i trenta euro. Il lavoro in negozio diventa sempre più frenetico, in background lavoro a qualche articolo che non riesco a terminare o a pubblicare.

Ottobre, Lucca Comics & Games si avvicina. La proposta di nuove pubblicazioni per il settore librario si centuplica. Sarà un anno da record. Nel capoluogo lucchese si moltiplica l'offerta, Sergio Bonelli Editore, Panini Comics, RW Edizioni e mille altri editori (alcuni abituati a svegliarsi dal letargo solo in autunno) inondano il mercato. Sugli scaffali delle librerie specializzate non c'è tempo di esporre una novità che ne arrivano subito altre due (manco fosse l'Hydra...). Nelle caselle dei clienti si moltiplicano le giacenze. Non importa, basterà solo aspettare il reflusso.

Ad alcuni dei lettori di questo blog non passa inosservata la mia fugace gita in terra toscana. Incredibile, qualcuno mi ferma, mi mostra affetto, mi chiede notizie del blog. Come mai non lo aggiorno? Mancanza di tempo. Torno in città con il proposito di rimboccarmi le maniche e riprendere il dialogo con i lettori. Ma il natale è alle porte. Un appuntamento di importanza vitale che merita (e richiede) dedizione e molto impegno.

Gennaio. Mentre si torna alla tranquillità, si scaricano le tossine e ci si riprende da un periodo si super lavoro, diventa ufficiale una notizia che circolava da un po'. Panini ha acquistato i diritti per la pubblicazione italiana della DC Comics. L'annuncio, eclatante e destinato a sconvolgere per sempre gli equilibri di un mercato molto piccolo, mette a tacere (in parte) le polemiche del precedente, altrettanto eclatante, annuncio proveniente sempre da Modena, inerente il notevole rincaro dei prezzi di albi seriali e volumi da libreria. L'entusiasmo per l'acquisizione (o la rabbia per il monopolio di fatto nel settore dei comics statunitensi) fa passare in secondo piano le goffe motivazioni di Panini per giustificare un così cospicuo aumento dei prezzi. Sullo sfondo, occultato dal brusio dei social, si comincia a parlare di una nuova influenza che sta creando problemi nell'estremo - dunque lontano geograficamente e dai nostri pensieri - oriente.

In poco più di un mese la situazione degenera. La Cina non è poi così lontana. l'epidemia ben presto diventa pandemia, nel giro di una settimana ci ritroviamo a soggiornare obbligatoriamente tra le (confortevoli) mura di casa nostra. Confinati in una gabbia dorata in attesa di qualcosa di non ben precisato (personalmente immagino l'arrivo di Covid19 da queste parti come quello di una malsana nube giallognola destinata a passare sulle nostre teste, lasciando una scia di convalescenti e sopravvissuti). In attesa che passi la bufera, mi ritrovo anch'io a casa. Con molto più tempo libero e, finalmente, la possibilità di ricominciare ad aggiornare il blog. Affrontando la bufera parlando di quel che ci piace di più: il fumetto.

Facciamo insieme questo tratto di strada?

4 commenti:

MikiMoz ha detto...

Beh, fai bene a voler riprendere a bloggare.
Tempo ce n'è, volenti o nolenti... Quindi viva il fumetto, viva il blogging!^^

Moz-

LUIGI BICCO ha detto...

Bene, Stefano.
Io ci sono :)

LUIGI BICCO ha detto...

Bene, Stefano.
Io ci sono :)

comix factory ha detto...

Ciao Ragazzi, grazie per l'appoggio e il supporto.

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