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DI DISTRIBUZIONE, RINNOVI CONTRATTUALI E RINNOVAMENTI - QUATTRO SCENARI POSSIBILI PER IL 2011

comixfactory

Dicembre e Gennaio sono i mesi in cui si stilano classifiche, si valuta ciò che è stato e si tenta di valutare ciò che sarà. Si buttano giù elenchi, ci si propongono comportamenti e si pensa al futuro con fiducia e speranza. Non c'è blog, sito di informazione o forum sulle cui pagine non ci si imbatta in queste valutazioni. Negli ultimi tempi, noi ci siamo imbarcati in una serie di consoderazioni in cui (facendo tesoro delle previsioni di newsarama) abbiamo provato a immaginare quali saranno gli 11 eventi narrativi, storie o volumi, che maggiormente caratterizzeranno il 2011 del mercato statunitense. Ma in Italia? Quali saranno i fatti che faranno parlare di se appassionati e addetti ai lavori? Ovviamente non siamo in grado di rispondere a questo interrogativo... ma qualcosa abbiamo provato a immaginarlo. Valutando i fatti accaduti negli ultimi tempi, e di cui in parte abbiamo già parlato di recente, abbiamo provato a ipotizzare alcuni possibili scenari che potrebbero prendere vita nel corso di quest'anno. Proviamo ad analizzarli.

1. RINASCIMENTO BONELLI

Negli ultimi tempi la Sergio Bonelli Editore ha cambiato distributore da edicola, si è affidata ad un distributore per le fumetterie (Pan Distribuzione), ha affidato il licensing per la rappresentanza all'estero dei suoi prodotti alla Panini Comics, messo in cantiere due serie regolari (non miniserie), "scoperto" il colore (con i color fest, ma anche con una delle future miniserie che dovrebbe essere interamente a colori) e attivato una serie di collane spin-off per i suoi personaggi più famosi e popolari. Moltissimo per un editore spesso accusato di essere immobile e fermo sulle sue scelte editoriali. In realtà, e questa è cosa nota, i colossi fanno molta fatica a muoversi, ma quando cominciano a farlo niente li può arrestare. Il processo di rinnovamento della casa editrice di via Buonarroti non è iniziato adesso, è già da tempo, infatti, che si avverte un fermento fatto di piccoli e grandi cambiamenti, come il debutto delle miniserie o dei romanzi o l'ingresso nello staff organizzativo di Davide Bonelli (figlio di Sergio, entrato nella casa editrice di famiglia nel ruolo di responsabile dell'ufficio Marketing) o il passaggio di Mauro Marcheselli dal ruolo di curatore di Dylan Dog a quello di Direttore Editoriale della casa editrice milanese. Sembra proprio che la Bonelli si stia svecchiando e adattando al mercato del fumetto odierno, siamo certi che nel 2011 la casa editrice di Tex e Zagor coprirà un ruolo da protagonista anche in fumetteria.

2. MESSAGGERIE FUMETTI 

Dell'ingresso in fumetteria di Messaggerie Libri ne abbiamo ampiamente parlato (e torneremo a farlo, statene certi), ma l'ingresso nel settore del principale distributore per il mercato librario è cosa troppo grossa e importante per non rimarcarla. Come cambierà il mercato? Questo è, naturalmente, l'interrogativo che circola con insistenza di questi tempi e al quale, purtroppo, non siamo in grado di rispondere.
Qualcuno ipotizza che Messaggerie potrebbe traslare metodo e condizioni di lavoro applicate nel mercato della libreria di varia anche a quello del fumetto, senza mediazioni. Al momento non la riteniamo una strada immediatamente praticabile. Nel mondo del fumetto interagiscono attualmente grandi multinazionali ed editori che producono i fumetti nel sottoscala di casa propria, due (cento, un'infinità!) di anime che prima di poter accogliere delle regole tanto "aliene" dovranno normalizzarsi. Dal canto nostro ipotizziamo che Messaggerie applicherà un'organizzazione ibrida tra quella attuale e quella della varia.

3. IL FUTURO DELLA PLANETA DeAGOSTINI COMICS

La casa editrice spagnola è giunta in Italia nel 2006. Nei primi due anni di pubblicazione la Planeta ha rivoluzionato, nel bene e nel male, il mercato italiano introducendo nuovi formati editoriali, proponendo materiale classico e inedito, ristampe e abbassando gli standard qualitativi di grafica e traduzioni. Comportamenti e iniziative mutuate poi dagli altri editori del nostro paese. Da più di un anno  però la casa editrice di Barcellona sembra aver tirato i remi in barca. Al vertice dell'editore si sono avvicendati vari direttori e responsabili, ma la casa editrice sembra aver perso smalto e interesse nei confronti di ciò che produce (non dimentichiamoci che la Spagna sta attraversando una crisi economica gravissima), disinteressandosi soprattutto dell'Italia (come spiegare, altrimenti, il fatto che in cinque anni non sia stata designata una persona che parlasse a nome dell'editore ai lettori del nostro paese?). La proposta editoriale si è impoverita; in breve tempo sono spariti i prodotti francesi e spagnoli, gli arretrati sono diventati irreperibili, i prodotti editi appositamente per il mercato italiano si sono via via dileguati (sacrificati sull'altare delle coproduzioni). Se ricordiamo bene, a breve i diritti delle licenze DC Comics dovrebbero scadere. Siamo certi che la casa editrice sia interessata a rinnovarli? Quel che certo è che nel nostro paese c'è chi sarebbe interessato ad accaparrarseli...

4. IL RITORNO DELLA MARVEL ITALIA? 


Quindici anni fa circa la Marvel inaugurava la filiale italiana della casa delle idee. Il passo successivo fu quello di acquistare la Panini. Detenendo già la proprietà della Fleer la casa editrice di New York diventò il principale produttore di figurine del mondo. Questo non bastò a salvarla dal fallimento e dall'amministrazione controllata. Una situazione che la portò a vendere il vendibile per risanare i conti. Panini e Marvel Italia furono inglobate e vendute e da allora hanno più volte cambiato proprietari, ma la produzione di figurine dei calciatori e fumetti Marvel è rimasta una costante. Nel 2010, però, la Disney ha acquistato la Marvel. Dopo la naturale riorganizzazione in corso sul suolo americano (riorganizzazione il cui ultimo passo per il momento è la promozione di Axel Alonso al ruolo di editor-in-chief) è presumibile pensare che la casa editrice statunitense  tenda a organizzare anche i suoi rapporti con i licenziatari internazionali (di cui la panini è monopolista assoluta). E' plausibile che la Disney, già avendo una filiale italiana, lasci ad altri la pubblicazione dei suoi personaggi sul nostro suolo? Noi pensiamo di immaginare la risposta e le possibili soluzioni. Ne riparleremo prossimamente...

12 commenti:

saldaPress ha detto...

Aggiungo solo che credo che nel 2011 Bonelli manderà in pensione l'attuale sito e proporrà in digitale pezzi del suo enorme catalogo a fumetti (e che, come sempre, arriverà in ritardo scegliendo una tecnologia già da tempo superata) e che credo che Planeta manterrà i diritti solo su una parte dell'enorme catalogo DC che attualmente tiene in mano e che, quindi, vari pezzi del mondo editoriale DC (e quindi anche di Vertigo) arriveranno (o torneranno) in mano di editori italiani.

In più credo anche che, tra i piccoli da sottoscala che citi tu, i saldatori bisseranno con "The Walking Dead" il successo del 2010 (e questo anche per dire che, purtroppo, non si sente molto dire in giro che, come serie USA in volume, TWD è la serie che ha venduto di più lo scorso anno in Italia)

stingray ha detto...

Che post interessante!
La questione dei diritti DC è una di quelle che più mi appassiona da sempre e spero che l'attuale situazione cambi al più presto.

Stessa curiosità circa i diritti Marvel ovviamente (anche se "con più calma" perchè lo status delle serie Marvel in Italia non è insostenibile come quelle di Planeta).

Riguardo la Bonelli citi DUE serie ongoing in cantiere: una è Dragonero.... e l'altra??

stingray ha detto...

Riguardo il punto 2: http://www.animeclick.it/notizia.php?id=27374
;-)

Comix Factory ha detto...

L'idea di mettere in digitale alcuni fumetti potrebbe essere innovativa e necessaria, ma al tempo stesso io credo che digitalizzare significhi "ammazzare" un qualsiasi mezzo di espressione. Digitalizzare i dvd e i dc musicali ha significato il tramonto o quasi delle vendite di questi supporti. Se fossi un editore prima di digitalizzare il mio catalogo ci penserei su un milione di volte!

Per quanto riguarda i diritti DC nella loro interezza è già cosa nota che la Bao Publishing ha acquisito una serie di volumi unici pubblicati negli usa dalla Vertigo (il primo è stato annunciato già sull'ultimo Mega). Sinceramente spero che i diritti DC restino alla PDEA (o tutt'al più vadano a qualcuno che sia in grado di proseguirne l'opera divulgativa).

The Walking Dead dovrebbe essere al centro di una delle mie prossime considerazioni. E' una esperienza che la dice lunga sulle abilità degli "editori da sottoscala"

Oltre Dragonero si parla della serie di Enna, dovrebbe essere una ongoing, un western moderno alla Scalped.

Grazie della segnalazione, riporterò in giornata sul blog.

stingray ha detto...

Riguardo i diritti DC gli "altri editori interessati ad accaparrarseli" chi sarebbero? Panini e GP?

Comix Factory ha detto...

la lista è lunga

saldaPress ha detto...

I diritto Vertigo che Bao ha preso (tipo il libro di Neil Young) credo fossero esterno all'accordo generale su Vertigo (= non era obbligatorio che andassero a Planeta).

Digitalizzare: quanta gente oggi legge fumetti in digitale? Ancora poca. Digitalizzare perora è solo creare un guadagno a margine (ma mettere le basi x un importante investimento che renderà nel futuro).

Anonimo ha detto...

non vedo che l'ora che si digitalizzano i fumetti così me li scarico come da anni tutti facciamo con musica, film e serie tv!!

paolo papa

fede ha detto...

sarebbe curioso uno scenario per cui la Panini perdesse la Marvel e si prendesse la DC.

christian.ardao ha detto...

considerazioni interessanti, ma forse ci si sta dimenticando che i diritti DC (e mi sembra anche Vertigo) siano stati rinnovati per altri 5 anni sia per la Spagna che per l'Italia

christian.ardao ha detto...

se poi dovessero cambiare editore per la Vertigo e il DCU non vorrei mai Panini, con i suoi antologici minestrone e vorrei ricordare anche che Panini pubblica già in Francia e Germania la DC in maniera orrenda.........

Comix Factory ha detto...

Ciao Christian,
non vorrei sbagliarmi ma tempo fa la Planeta diffuse la notizia di aver "allungato" il contratto spagnolo adeguandolo a quello italiano, che se non erro scade a fine 2011

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