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CHRIS ROBERSON DICHIARA DI LASCIARE LA DC PERCHE' NON NE CONDIVIDE L'ETICA, LA CASA EDITRICE LO SCARICA PRIMA DEL TEMPO (E DAN DIDIO RISPONDE ALLE LAMENTELE DI ALAN MOORE)


IZombie illustrazione di Michal Allred


Pochi giorni fa, tramite il suo account di Twitter, lo sceneggiatore Chris Roberson, (autore di Superman, e della deliziosa serie Vertigo, IZombie) ha annunciato la cessazione di ogni rapporto lavorativo con la DC Comics.

I motivi di questa improvvisa interruzione dei rapporti lavorativi con la casa editrice di Batman e Superman, sono poi stati più ampiamente spiegati dallo stesso Roberson al sito Comics Alliance al quale ha dichiarato:  "La mia decisione di non continuare o non accettare nessun ulteriore incarico commissionatomi dalla DC Comics non è di quelle affrettate, ma si tratta di una di quelle decisioni sulle quali mi sono tormentato per un bel po' di tempo. E non deriva dalle mie esperienze personali maturate con l'editore (ha ancora adesso solo belle parole da profferire riguardo lo staff della Vertigo), ma dipende da come altri autori e i loro eredi sono stati, o sono tuttora, trattati... Mentre apprendevo di alcuni dei problemi che altri autori e i loro eredi stavano avendo con l'editore per il quale avevo cominciato a lavorare, molti casi sono relativi a cose accadute diverso tempo fa, mi ripetevo tra me e me, cercando di convincermi, che le cose adesso erano cambiate. Ma negli ultimi mesi, cose come la controquerela perpetrata nei confronti degli eredi di Siegel o l'annuncio della pubblicazione dei prequels di Watchmen a dispetto dell'opinione di Alan Moore, ha reso evidente che il trattamento degli autori e dei loro eredi rappresenta ancora un grosso problema, e questo non mi permette di conciliare i principi in cui credo con le azioni dell'editore".

Chris Roberson

Quella che potremmo definire l'obiezione di coscienza di Chris Roberson sembra essere l'ennesimo tassello di una lunga polemica che da un po' di tempo alcuni autori statunitensi stanno compiendo nei confronti delle Major (un esempio di questa polemica, con la richiesta dell'autore indie James Sturm di boicottare la Marvel e il film degli Avengers la trovate QUI).

In questo caso, però, la reazione della DC Comics è stata immediata. Nel suo tweet, infatti, lo sceneggiatore, oltre ad annunciare un cocktail pomeridiano per festeggiare il suo ultimo lavoro  per la casa editrice, puntualizzava che si sarebbe trattato di un arco narrativo per la serie Vertigo Fairest (spin-off della celebre Fables di Bill Willingham). Ebbene, poche ore dopo l'autore, ancora su Twitter, ha scritto: "Spiacente di far dispiacere qualcuno, ma alla fin fine non scriverò il mio arco narrativo per Fairest. E' stato deciso che i miei servizi non sono più richiesti".

Poi, ancora a Comics Alliance, Roberson ha spiegato: "Le mie affermazioni riguardo l'etica dell'editore sono state citate come la motivazione specifica per la mia rimozione dalla serie. Avrei dovuto considerare che si sarebbe potuta trattare di una possibile conseguenza delle mie parole, ma a dispetto di tutto ciò devo ammettere che essere liberi di esprimere le proprie idee e andare avanti rappresenta comunque una enorme soddisfazione. Ad essere onesti, non mi sarei immaginato che una mia dichiarazione pubblica avrebbe suscitato tanto interesse, ma il grande numero di attestati di stima ricevuti sia in pubblico che in privato hanno fatto accrescere la mia fede nei confronto della comunità del fumetto".

Alle parole di Chris Roberson hanno replicato Dan Didio e Jim Lee durante questo week-end, nel corso  del LA Times Festival of Books. In particolar modo Didio ha dichiarato:

Dan Didio e Jim Lee nel corso della conferenza
tenuta alla LA Times Festival of Books

"Non conosco lo scrittore Chris e sarebbe stato d'aiuto se ci avessi parlato direttamente o se lui avesse contattato me. Non so come possa essersi sorpreso di ciò che è accaduto. Mi sembra strano a me in qualità di autore, non potrei dichiarare pubblicamente di avere dei problemi con l'editore che mi sta pagando per i miei lavori e che lo lascerò subito dopo aver terminato il mio ultimo progetto. Mi sarebbe sembrato più astuto non dichiarare tutto il mio disappunto prima di aver terminato il mio progetto. Dovete provare a immaginarvi la cosa dal nostro punto di vista, dal punto di vista della nostra morale interna, dare del lavoro a qualcuno, e pagarlo, che avversa i nostri principi. Da questo punto di partenza, non avrebbe avuto alcun senso". Poi, non senza un pizzico di ironia, Didio ha aggiunto: "ha fatto una dichiarazione pubblica con la quale ha detto che non voleva lavorare per la DC e noi abbiamo onorato questa dichiarazione".

Didio, inoltre, ha approfittato della conferenza per rispondere per la prima volte alle durissime accuse rivolte da Alan Moore alla DC Comics, alla sua dirigenza e all'intera industria del fumetto. "Questo non è il caso in cui noi ci siamo appropriati di qualcosa di Alan. Ha firmato un contratto e poi ha detto 'non ho letto il contratto'. Non avrei di certo potuto forzarlo a leggere il suo contratto. Così ci sono così tante cose che la gente non sa e Alan lo ha detto esplicitamente - ci sono tutte queste cose che mitigano la cosa e che dovrebbero essere analizzate. Non è la cosa chiara e netta che la gente desidera che appaia... non è il caso nel quale noi utilizziamo i personaggi e Alan non viene ricompensato. Per tutto quello che è stato fatto per Watchmen, dai libri al film, i soldi hanno preso la loro strada. Il giusto ammontare che era stato stabilito nel contratto. Così noi abbiamo onorato la nostra parte dell'accordo. E' qualcosa che può essere discusso ma sono pronto a contestare chi dichiara che la ragione è chiaramente da una sola parte" (per leggere la trascrizione di tutta la conferenza vi consiglio di recarvi QUI). 


UPDATE


il tweet di Roberson con il quale annuncia la fine della sua
collaborazione con la DC Comics




Dopo il polverone alzato con i suoi Tweet e le sue dichiarazioni Chris Roberson ha concesso una lunga, e inutile a dirsi interessante, intervista a The Comic Journal (intervista che potete leggere nella sua integralità QUI)

Cosa ti ha spinto a decidere che non avresti più lavorato per la DC? 

Bene, tutto è cominciato negli scorsi mesi, e prevalentemente in gran parte è dovuto a come DC e Time Warner agiscono nei confronti degli autori. Credo che la prima cosa - dovete avere ben chiaro che quando per la prima volta cominciai a lavorare per la DC nel 2008, gli eredi di Siegel si erano appena aggiudicati la metà dei diritti di sfruttamento di Action Comics #1 ed io ero stato molto contento di questa cosa. Sembrava un passo molto positivo. E quando negli ultimi mesi c'è stata la contro sentenza contro l'avvocato dei Siegel, Marc Toberoff, [...] ho cominciato a sentirmi un po' infastidito, [...] ma la proverbiale goccia che ha fatto traboccare il vaso si è avuta quando è stata annunciata la pubblicazione di Before Watchemen, che mi è sembrata davvero eccessiva. Avevo già firmato un contratto che estendeva di altri sei numeri la pubblicazione di IZombie, di cui tre li avevo già sceneggiati, e così decisi, anche per non creare problemi a Mike e Laura Allred, che avrei finito anche gli latri tre e poi mi sarei fermato. Ma quando terminai l'ultimo episodio, anche se avevo altri lavori pianificati, volevo almeno far sapere alla gente che ero contento. 

7 commenti:

Pangio ha detto...

Naturalmente la DC si appella lla lettera della legge e alla forma dei contratti che certamente sono importranti. Ma quel che conta di più è la sostanza delel cose e da qeusto punto di vista la Dc(come anche la Marvel), secondo me lasciano molto, ma molto a desiderare.

Comix Factory ha detto...

concordo con te.
Certo è facile dire che Moore ha ammesso di non aver letto il contratto (cosa tra l'altro non vera) e parlare come se all'epoca si fosse coinvolti in prima persona (Didio). Quello che è certo è che un mediocre editor come Didio (ma anche Lee) non potrà mai fare tutto il bene che Moore con un solo fumetto ha fatto per la DC e per il suo marchio.

Paolo Papa ha detto...

roberson for president!

Superheld ha detto...

Non confondiamo il piano legale con quello morale. Sono due aspetti relativi a due tipi di valutazione completamente diversi. Il tentativo di fornire giustificazioni mischiando i due piani, lasciano il tempo che trovano.

nonameraviglia ha detto...

sicuramente come in tutte le discussioni la verità sta in mezzo, sicuramente la Dc e la Marvel sanno come gestirsi queste cose dal punto di vista legale e da colossi come sono spesso fanno delle scelte infelici riguardo ad artisti e lettori, questo non toglie che Roberson abbia fatto bene a evidenziare il fatto e a ritirarsi, come del resto succede molto spesso anche in realtà più piccole, vedi DiGiandomenico e Panini.

Anonimo ha detto...

Checciazzecca DiGiandomenico e la Panini ?

Comix Factory ha detto...

Per saperne di più sulla querelle Di Giandomenico / Panini Comics Prova a leggere qui

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