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DA VALTER BUIO AI CORSARI DELLO SPAZIO: BREVE CHIACCHIERATA CON ALESSANDRO BILOTTA

Copertina de Il Giornalino n.5 attualmente in edicola
Mentre cresce l'attesa per il dodicesimo e conclusivo numero di Valter Buio, apprezzatissima maxiserie pubblicata dalla Star Comics, Alessandro Bilotta è già al lavoro su un'altra serie, intitolata Corsari di Classe Y, in corso di serializzazione sulle pagine de il Giornalino a partire da Giovedì 27 gennaio 2011.

A differenza di Valter Buio, Corsari di classe Y sarà una serie All Ages, rivolta dunque a un pubblico di lettori di tutte le età, come nella tradizione de settimanale delle edizioni Paoline. Ma chi, o cosa, sono questi Corsari di classe Y? Presto detto! Nello spazio infinito ci sono corsari di tutti i tipi e livelli! Ci son corsari  agili, furbissimi, scaltri e cattivissimi... e poi ci sono i protagonisti della serie del Giornalino, talmente scarsi, inetti e incapaci da non riuscire neppure a essere i peggiori della galassia, indegni anche della classe più bassa, la classe Z, talmente incapaci di primeggiare in qualcosa da guadagnarsi soltanto la penultima classe nella scala  dei corsari: la classe Y!

Con premesse di questo tipo, naturalmente, le risate e il divertimento sono assicurati! Corsari di Classe Y sarà una serie in cinque episodi , ciascuno dei quali sarà di otto pagine. La storie saranno tutte realizzate da Alessandro Bilotta (testi) e Oskar (disegni), entrambi al loro debutto sulle pagine del Giornalino.

Approfittando della notizia del debutto di Corsari di Classe Y, ho colto al balzo l'occasione per scambiare una breve chiacchierata con Alessandro Bilotta e tracciare un breve bilancio sull'esperienza di Valter Buio tra passato e (probabile) futuro.

I N T E R V I S T A   A   A L E S S A N D R O  B I L O T T A

Con il numero dodici giunge a sua naturale conclusione Valter Buio. Una miniserie che mese dopo mese ha saputo conquistare i favori di critica e lettori. Hai qualche rimpianto riguardo la sua conclusione?

Non ho rimpianti. Mi sembra che ne abbiano detto tutti un gran bene, le vendite siano state alte rispetto alla tiratura che ne ha realizzato la Star e, soprattutto, io ho potuto lavorare con grande libertà realizzando esattamente ciò che avevo in mente. Se c'è un rammarico, è che ogni cosa sembra sempre perdersi nel mare di offerte, niente è davvero importante, tutto passa e non tutti fanno il loro mestiere, in particolare quelli che dovrebbero notare, accorgersi, puntare l'occhio di bue.

Valter Buio è stata sicuramente una miniserie molto impegnativa. Dodici numeri pubblicati a ritmo mensile, interamente sceneggiati da te, mi sembrano davvero un grosso lavoro. Come giudichi una simile esperienza? Ha in qualche modo influito sul tuo approccio alla scrittura?

È un'esperienza massacrante e che a lungo andare non può portare a nulla di buono, nella vita di chi scrive e nel lavoro che sta realizzando. Se a questa esperienza si somma una direzione totale del lavoro, della gestione dei disegnatori, dei loro tempi, delle esigenze loro e della casa editrice è un lavoro che non vale la candela. Credo che il mestiere di un creativo sia un mestiere ozioso, ovvero debba essere fatto anche di grandi perdite di tempo, di possibilità di ragionare, riflettere e soprattutto aggiornarsi. Una serie mensile di 94 pagine lascia solo lo spazio di prepararsi un pasto al giorno o, nei giorni peggiori, di ordinarlo a un servizio a domicilio.

Dopo Valter Buio, è possibile che ti si veda ancora al lavoro su un’altra miniserie? Attualmente su cosa sei al lavoro?

In questo momento sto continuando a scrivere sceneggiature per Dylan Dog e ho iniziato a farlo per Dampyr. Sto realizzando, insieme a Oskar ai disegni, questa nuova serie a fumetti per Il Giornalino, "Corsari di classe Y". Sto ragionando su quale potrebbe essere il futuro di Valter Buio e se ha senso che ne abbia uno. Ho proposto tre progetti di miniserie alla Bonelli, che sono in valutazione.

Sulle pagine di Valter Buio ti sei levato un bel po’ di soddisfazioni, infrangendo molte delle regole non scritte dei classici fumetti d’avventura italiani. Dall’ambientazione romana, alle storie povere d’azione ma ricche di introspezione, senza tralasciare il fatto che il protagonista è un personaggio molto umano, ricco di debolezze o che hai affrontato argomenti molto scottanti come il terrorismo o le conseguenze della guerra. C’è qualcosa che ti sarebbe piaciuto fare e che non hai trovato il tempo di affrontare?

Devo dire che hai riassunto alla perfezione tutti quelli che io consideravo i punti programmatici di Valter Buio. Mi fa molto piacere, perché significa che sono riuscito in qualche modo a raggiungerli. Quelle che definisci regole infrante, sono in realtà la visione che ho del fumetto, e che quindi mi viene naturale applicare quando realizzo delle cose che sono interamente mie. Se Valter Buio fosse andato, o andasse, avanti, proseguirebbe in questa direzione, sempre più a fondo nell'introspezione e legato in modo stretto alla realtà contemporanea che lo circonda e ci circonda.


C O R S A R I   D I   C L A S S E   Y 
[ANTEPRIMA]

Di seguito, inoltre, vi propongo una piccola anteprima (esclusiva) di Corsari di Classe Y. Per ulteriori informazioni sulla serie, e sugli autori vi consiglio di visitare il blog di Davide Barzi.

Corsari di Classe Y
episodio 1 tavola 2

Corsari di Classe Y
Episodio 1 tavola 4

Corsari di Classe Y
Episodio 2 Tavola 2

Corsari di Classe Y
Episodio 2 Tavola 1

1 commento:

Armando Lazzari ha detto...

Non appena ho concluso il numero 12 di VB, ho socchiuso gli occhi e ho visto…
Si, ho visto cosa sarebbe successo dopo. Tre mesi dopo.
Il povero Balestra costretto a fuggire, perché aveva ucciso i suoi tre assalitori, e che per fortuna era stato avvertito per tempo durante l’ultima delle sua sedute spiritiche. No, non voleva davvero ricorrere alla violenza, perché lui la ripugnava, però chissà perché, nascose quasi d’istinto quella pistola nella giacca e cosa ancor più sorprendente la usò…
Valter, caro amico, per la prima volta circondato costantemente da tre spettri che non vogliono interagire con lui, ma che chiedono solo: “dov’è?” in un martellare quasi ipnotico ed alternato, che non cessa mai.
Che dire di Cecilia, se non che trovò rifugio dietro la porta di Valter, con il volto ricoperto di lacrime misto al sangue, pestata all’inverosimile dal quel pazzo che aveva così audacemente conosciuto al matrimonio.
Nel suo sfogarsi con Valter, Cecilia gli confessa di aver ancora contatti epistolari con Balestra, e che aveva finalmente denunciato il balordo ai carabinieri così come le aveva consigliato l’amico.
I Tre spettri, al sol sentire nominare il nome del loro assassino, si alzarono in piedi per poi iniziare a girare vorticosamente intorno a Valter e Cecilia, consci del fatto che l’indizio era giunto.
Capri, quale posto può esse più indicato per un vecchio e giovane signore dello stampo di Balestra?
Parte così il viaggio di Valter verso l’amico più grande, accompagnato dalla dolcezza di Cecilia e dall’inquietudine della morsa dei tre spiriti sempre presenti.
Per la prima volta i tre amici, saranno coinvolti in un’esperienza soprannaturale comune che potranno placare solo dopo aver saldato il debito di Balestra, donando tre oboli per Caronte.
Bel sogno ad occhi aperti, non trovate?
Saluti, Armando Lazzari.
Ps. per errore avevo postato nella sezione sbagliata...scusatemi

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