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MA NON E' DAVVERO LA FINE...


il logo di Davvero



Che le vendite della miniserie Davvero non avessero fatto registrare il tutto esaurito ai "botteghini" delle edicole  (e delle fumetterie) si avvertiva nell'aria. Il repentino passaggio alla bimestralità della serie concepita (originariamente per il web e poi adattata e rielaborata per la carta stampata) da Paola Barbato era già stato di per se un segnale molto forte e sconcertante, soprattutto dal momento  che era molto chiara l'intenzione della Star Comics di puntare molto su questa autrice e su questa serie per rilanciare la sua linea produttiva di fumetti made in Italy.

Ebbene, mentre le migliaia di lettori che seguono la miniserie (prevista inizialmente di dieci numeri e poi "scorciata" a sei) aspettavano l'uscita del quinto albo, dal sito web della casa editrice perugina arriva la doccia fredda:

"Con immenso dispiacere comunichiamo ufficialmente che la miniserie italiana "Davvero" di Paola Barbato e Matteo Bussola conclude la sua avventura con Edizioni Star Comics al volume quattro, uscito in edicola e fumetteria lo scorso Marzo.
Le difficilissime condizioni del mercato e della distribuzione non hanno permesso a questo prodotto innovativo e di grande qualità di ricevere il successo che meritava. Siamo però certi che sia stato un esperimento importante di cui resterà segno nella storia a fumetti di questo paese. 
La casa editrice ci tiene a ringraziare gli autori e tutti i collaboratori che hanno dato vita alle avventure di Martina e che hanno lavorato con passione e dedizione per la riuscita di questa scommessa editoriale. Scusandoci con i lettori per questa interruzione prematura, li ringraziamo per l'affetto che ci hanno dimostrato e comunichiamo a tutti gli appassionati che i numeri 5 e 6 verranno pubblicati dalla casa editrice Edizioni Arcadia e saranno disponibili esclusivamente in fumetteria"

Dopo il fallimento di Trigger e Kepher questa è la terza miniserie interrotta prematuramente dalla Star Comics, un segnale davvero molto negativo se si considera che il formato della miniserie dovrebbe essere stato concepito proprio per ridurre i danni al minimo in caso di insuccesso della serie e soprattutto perché (anche se per motivi di forza maggiore) viene meno quel rapporto di fiducia che si dovrebbe instaurare tra casa editrice e lettore. Inoltre, quello che davvero (ops!) mi colpisce è il fatto che la casa editrice, che dichiara di aver puntato molto su questo progetto, non abbia però trovato la forza (e le risorse) per pubblicare lei stessa gli ultimi due numeri in fumetteria (con relativo abbassamento delle tirature e dei costi di stampa e magazzino) e di mantenere così vivo quel patto tacito stipulato con i lettori, preferendo affidare ad altri la chiusura della miniserie. Misteri dell'editoria italiana. 


Davvero
la copertina del numero 5

36 commenti:

Anonimo ha detto...

Dimostrazione che:

1) l'hype sul web non si traduce affatto in vendite sul cartaceo.

2) certi nomi spostano numeri (forse) su testate di personaggi già ultra-noti, ma non sono in grado di spostare numeri su progetti personali.

Erich ha detto...

La chiusura di Davvero della Barbato non giunge inaspettata.

Anzi, meraviglia il fatto che sia uscito fino al numero 4.

Era un fallimento annunciato.

Una scommessa persa in partenza.

E mi domando:

"Prima di fare certe scelte, gli editori realizzano serie indagini di mercato? Oppure puntano tutto sul fatto che su qualche forum di sinistra un certo autore o un certo fumetto riceve qualche decina di post positivi (scritti quasi sempre dagli stessi interessati)?".

Se è così, è cosa buona e giusta che certe case editrici chiudano i battenti.

La Star Comics è stata (si può usare il passato) una buona casa editrice fino al 1995 (cioè fino a quando pubblicava serie Marvel e Image e qualche manga di qualità.

Oggi non lo è più.

Con la chiusura di Davvero, credo si chiuda definitivamente la parentesi dei cosiddetti "bonellidi".

Oggi, infatti, si punta sulla riproposizione in formato Bonelli di serie americane (tipo Fables!) che su storie a fumetti prodotte in Italia.

Non mi stupirei se la Star Comics fallisse nel breve periodo. La Aurea è già sulla buona strada.

Di tanti progetti fallimentari e assai scadenti(tipo Nemrod, Pinkerton S.A., The Secret, ecc.) si è salvato solo Kepher (ma anche quello non è andato oltre il numero 4).

Bye, bye Star Comics.

:A: ha detto...

Erich: "forum di sinistra"? WTF? O.o

Anonimo ha detto...

"Non mi stupirei se la Star Comics fallisse nel breve periodo. La Aurea è già sulla buona strada."

ahahahahahahahahah oddio che minchiata
si vede che non leggi manga :)

Anonimo ha detto...

"forum di sinistra"

Erich è un soggetto che ha mandato al governo Berlusconi per quasi 3 volte (per sua stessa velata ammissione in post precedenti), probabilmente senza rendersi conto di cosa questo significhi, non solo in termini politici, ma più ampi: di percezione delle vita e della cultura.
Il problema cmq non è lui, ma il signor Perullo che non lo ha ancora defenestrato da questo blog, forse perché probabilmente si diverte a leggere quello che scrive e posso capirlo.
"Il rispetto del pensiero altri" è finito da un pezzo, è più precisamente da quando abbiamo messo la mafia al governo.
In questo paese in nome della "libertà" e della "democrazia" abbiamo ingoiato ogni cosa, ad occhi chiusi, forse perché l'Italia desidera essere ingannata: DAVVERO.
Intanto siamo arrivati alla bancarotta, con 30 suicidi settimanali per cause legate alla mancanza di lavoro o problemi economici, ma ad Erich fa comodo pensare che fino a ieri al governo c'erano gli alieni e chissà chi ci ha portato a questa situazione.
"E' ma è una crisi europea, mondiale, cosmica!"
No.
Germania, Francia, Inghilterra, Svizzera e tutti i piccoli paesi del nord Europa stanno molto meglio di noi e lo dico per esperienza diretta.

Tuttavia non so Erich dove veda la sinistra in Italia, se ma la indica magari potrei pure prendere in considerazione di votarla.

Ora Erich se puoi evita la tua solita patetica arrampicata sugli specchi, provo pena per te.

Erich ha detto...

Il problema è che quando uno scrive un post preceduto da un laconico "Anonimo ha detto", in sostanza è come se non avesse detto nulla.
Infatti, non ha detto nulla.

Tornando alle cose serie, purtroppo è vero che quasi tutti i forum italiani di fumetti sono di sinistra. Un problema grave, al quale bisognerebbe porre rimedio, se non altro per evitare che continuino ad essere diffusi messaggi aberranti fatti passare per normali o affermazioni palesemente false ritenute vere.
Per ora, c'è poco da fare: i vertici della sinistra italiana hanno imparato da tempo a sfruttare la scarsa preparazione culturale di tanti (giovani soprattutto) portati ad odiare senza sapere un perché, portati a votare per un partito (che si rifà al comunismo) senza sapere che le basi ideologiche dello stesso sono in contrasto con i valori umani fondamentali.

Tornando a Davvero: alla Star sapevano bene come sarebbe andata a finire. Perché hanno voluto rischiare?

Oppure: non lo sapevano e hanno creduto ai post fasulli diffusi su alcuni forum di sinistra e sui social network controllati dai medesimi e ora si leccano le ferite.

Il mercato vive momenti di forte crisi: compiere scelte scellerate (come quella di Davvero) rischia di pesare moltissimo sul futuro.
Più o meno, le stesse cose valgono per Aurea.

Per quanto mi riguarda, ho già tagliato da tempo queste case editrici dalla mia lista degli acquisti e spero che così facciano anche altri.

Comix Factory ha detto...

il "signor" Perullo non ha ancora defenestrato erich da questo blog per il semplice motivo che ritiene la pluralità di opinioni una vera e propria ricchezza. E questo anche e soprattutto dal momento che non condivido una parola di quanto scrive erich. Ma neanche una.


Erich ha detto...

La pluralità di opinioni è un valore che la sinistra (storicamente) non conosce. Dietro approcci apparentemente concilianti, viene malcelato un evidente disprezzo delle altrui idee. L'aggressività è nel dna del massimalismo e non è difficile da riscontrare nei linguaggi "forti" di tanti politici di sinistra attuali (da Bersani in poi, di cui è celebre il suo "lo sbraniamo..." riferito a chi li accostava allo scandalo MPS).
Al contrario, gli ideali di destra non hanno mai avversato le idee altrui (fatto storicamente accertato).

Tornando a Davvero, che altro si può aggiungere: ah, beh, che anche Suore Ninjia abbia uguale sorte (è sempre triste leggere di una testata che offende la Chiesa).

MMS ha detto...

Comunque, è davvero un bel personaggio quello di Erich. Ma è un bot o una sorta di attore informatico?
Se continua così, c'è il rischio che io visiti questo blog solo per leggere questi commenti goliardicamente anacronistici.

Alberto ha detto...

[parte 1:luuuunga presentazione giusto per non esser accusato d'esser comunista etc etc]]

Ciao Erich.
Mi presento. Mi chiamo Alberto,sono di Torino, ho 24 anni e sono uno studente (ancora per poco). Non mi sento rappresentato negli ultimi tempi da nessuna forza politica in campo, tantè che le ultime elezioni non ho nemmeno votato (giusto che non mi si tacci di venir meno al mio senso civico, ho agito così perchè le schede bianche vanno alla maggioranza nel conteggio, e quelle nulle con scritto "non mi sento rappresentato" non vengono contate quindi ho fatto che tagliare la testa al toro: contassero le nulle sarebbe un altro discorso...). Comunque, giusto per dar un'idea del mio orientamento, sarei un liberale. Visto che così sono un po' vago, specifico: sono a favore della TAV, anche se non biasimo i Valsusini per le loro proteste: dopotutto è la loro terra, ma io credo che effettivamente possa esser un vantaggio per l'Italia in Europa. Sono a favore della Fecondazione assistita, quella seria, non quello schifo pro-fondamentalismo cattolico che abbiamo noi qui (voluto anche dalla Bindi, non solo dai Pdlini e soci). Sono a favore dell'eutanasia, non quello schifo etc etc (vedi sopra). Sono a favore di leggi uguali per tutti, per cui se i medici vegono condannati per la morte di un ragazzo morto pestato in carcere, dovrebbero esser condannati anche i poliziotti, perlomeno per non esser "riusciti a impedire" che gli succedesse ciò. Sono a favore di una sanità efficiente e di spendere soldi per una sanità alla portata d tutti, non sottrarli per una manica di buzzurri che provan a far la cresta sul latte

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2011/02/26/soldi-per-le-quote-latte-tolti.html

Chiedo scusa per il link di Repubblica, ma Google non mi ha messo tra i primi risultati dei giornali di destra... eppure "milleproroghe cancro quote latte" mi sembrava sufficiente come domanda di ricerca... sarà che a Google son comunisti.

Sarei pure a favore di legalizzare la prostituzione, così che lo Stato almeno ci guadagni qualcosa se si va a letto con la finta nipote di Mu-Barak (anche se non ci si dovrebbe finire con le minorenni, sai com'è, fosse mia figlia mi girerebbero un po'... fosse mia figlia probabilmente come padre avrò fatto schifo), visto che aziende come la Fiat non restituiscono i soldi che devono allo Stato, che al posto di finanziare un'azienda che poi delocalizza all'estero e non produce lavoro qui (non provar a parlare di Melfi, che sì ok stan costruendo, ma anche a Termini Imerese e poi s'è visto com'è finita), avrebbe potuto investire meglio in aziende più piccole, avesse conosciuto la teoria della coda lunga.

Alberto ha detto...

[parte 2: il vero commento]
Ora hai un'idea di come la penso su certe cose, anche se a parte la TAV qua ho snocciolato principi che sono sicuro possano essere condivisi da persone di sinistra. Quindi vorrei chiedere: quali sono questi "ideali di destra che non hanno mai avversato le idee altrui (fatto storicamente accertato)."? E storicamente accertato dove? Da chi?
Ma più che altro, appunto, quali. Perché a parte il liberismo, di quali altri principi parli? Visto che comunque il liberismo sulla vita (testamento biologico, aborto, fecondazione assistita etc.)e sui diritti (tipo la legge è uguale per tutti) sono condivisi da un sacco di persone di sinistra, direi che in fondo, a parte l'economia, non c'è molta differenza di ideali tra destra e sinistra: l'una tutela di più i borghesi (ormai scomparsi,quindi quella che oggi si professa tale si accontenta di allevatori e quote latte da una parte e evasori fiscali dall'altra, dimendicandosi dei piccoli imprenditori), l'altra di più le classi più povere (operai e disoccupati, ma la classe politica di sinistra che oggi si professa tale sembra si preoccupi più del proprio potere).
Son curioso. Dimmi questi ideali

Perché a me comunque lasciano più perplessi i giovani portati ad odiare con un perchè presunto (razza, sesso, religione o status sociale diverso dal nostro), portati a votare per un partito (che si rifà al nazionalsocialismo) ben consci che le basi ideologiche dello stesso sono in contrasto con i valori umani fondamentali, visto che noi siam ignoranti sul comunismo dato che non l'abbiam vissuto, ma si spera lo siamo un po' di meno sul suo corrispettivo destrorso.
Non dico che tu rientri tra questi, non credo, ma a legger un tuo articolo m'è venuto il dubbio di una qualche simpatia per l'estrema destra

http://www.creditscomics.blogspot.it/2013/06/uber-grande-successo-di-vendite-per-i.html

Non tanto per il contenuto,cmq abbastanza sobrio, quanto per la cura e l'interesse dedicato al prodotto: converrai che è uno dei tuoi articoli più lunghi. Lungo quasi quanto quello su Daredevil (che sì è un peccato non ci sia un albo dedicato a lui solo, ma è anche vero che pochi altri albi possono permetterselo: giusto l'Uomo Ragno le X-testate e Deadpool: manco gli F4 son solo F4) Ma come ho detto il contenuto è abbastanza sobrio, tolto il fatto che per te uno di sinistra non possa esser obiettivo.

P.s. suore Ninja non offende la Chiesa, offende se proprio vuoi un certo tipo di fondamentalismo cattolico che aleggiava con Ratzinger (mi raccomando non usate il preservativo che se no vi viene l'AIDS è l'esempio più emblematico). Ma di solito gli altri la chiamano satira. Certo ci son cose su cui non si può scherzare, ma da questa parte del mondo scommetto che chi si lamentava di Holy Terror fosse perchè ne abbiam piene le palle di Frank Miller, non perchè "offende" il fondamentalismo islamico. E sì, lo so, "loro" ammazzan la gente, ma anche l'AIDS...

P.p.s. A proposito di ideali condivisi a destra e a sinistra

http://www.youtube.com/watch?v=u-Heclsnxi0

certo, non tutta la destra italiana sarà d'accordo, ma son sicuro che la sinistra italiana sì.

P.p.p.s Probabilmente hai trollato tantissimo e io ci sono cascato in pieno, ma non fa niente. Avevo proprio voglia di scrivere queste cose.

Alberto ha detto...

@MMS

La cosa preoccupante è che non son così anacronistici come sembrano.
E sì, lo so, me la son presa troppo a cuore,(vista anche l'ora)... ma cavolo non si può!

Marco ha detto...

Alberto, a parte tutto, da segretario di sezione con un'esperienza più che decennale, ti posso assicurare due cose:

1) Il numero delle schede bianche non va nel computo della maggioranza, nel modo più assoluto, e semplicemente rientra nella categoria "voti non validi".

2) Le schede nulle vengono tranquillamente contate ed il loro numero viene regolarmente verbalizzato. Anch'esse rientrano nella categoria "voti non validi".


Detto ciò, apprezzo che Stefano faccia esprimere anche Erich/Dodoria/BartAllen o comunque si faccia chiamare questo individuo in un dato periodo nel quale non gli riesca di accedere per poi farsi bannare presso qualche forum.
Tirate le somme, le sue opionioni sono innocue, tanto sono poco serie e condivisibili.

l'anonimo di prima ha detto...

Signor Perullo, la pluralità è una cosa, la deficienza e la malafede un'altra e va punita, subito.
Questo perché se si crede che tanto "ci penserà il tempo/la vita/dio" allora questo nostro paese è prova che non ci pensa nessuno, se noi non iniziamo ad alzarci e fare pulizia, anche con forza e violenza se necessario, perché ne abbiamo dubita tanta: psicologica e mediatica in primis.

In fumetteria ho già sentito 2 persone che non leggono più Comix Factory pur di non incappare nei commenti di questo Erich, che posta a sproposito ovunque e dilaga come un cancro, senza controllo, compromettendo IL BLOG di fumetti italiano.
Ovviamente la cosa mi dispiace, anzi spero che gli accessi al sito siano in aumento e ciò possa portarle magari qualche rientro economico, che merita abbondantemente.

Per l'"anonimo" non ho un account google e neppure un blog ridicolo da promuovere come quello di Erich, e non voglio postare con il mio nome e cognome (anche se poi non è verificabile).
Infine c'è chi crede che un nickname sia meglio di un "anonimo"...

Probabilmente vi chiedere che c'entra tutto questo coi fumetti?
Centra, perché l'arte sequenziale nasce proprio come arma di satira politica e sociale (le vignette) anche se ovviamente ormai si è totalmente sdoganata da queste origini.

Continui con il suo lavoro signor Perullo: le rinnovo i complimenti per il blog, ed ammiro la passione ed il lavoro che le costa.

Roberto R. ha detto...

Buongiorno.
Anche io penso che Erich vada allontanato.
Non è un discorso di "pluralità di opinioni".
Erich, oltre ad essere un individuo drammaticamente ottuso, è completamente privo di senso di critica ed autocritica, ed ovviamente non si rende conto di quanto disturba con la sua logorrea tipografica.
Quello che dice è spesso assurdo, falso e ridicolo, ma purtroppo non lo fa per satira o per provocare.

In sintesi credo che Comix Factory stia soffrendo e degenerando per la presenza di questo individuo, che non viene sanzionata.
Credo che i lettori di questo blog si siano abbondantemente espressi contro di lui, anche in maniera ironica.

La libertà di parola, malgrado quello che ci dicono, va guadagnata e mantenuta.
Erich ha fatto del tutto per farsela togliere.

Erich ha detto...

Pare che il mio commento abbia generato, oltre ai soliti "Anonimo ha detto...", privi di rilevanza, anche un paio di commenti c.d. non anonimi.

Il tono, salvo un caso (su cui mi soffermerò), non è cambiato: scherno, demonizzazione e soprattutto mancanza di rispetto per le altrui opinioni.

E' tipico della sinistra italiana, che come le altre, si ispira ai mezzi lotta violenti del comunismo e del socialismo.

Quello che più preoccupa di questo movimento, oltre alla violenza verbale, fisica, morale, ecc., è il supremazismo ideologico.

Detto in altri termini, l'unica ideologia che esiste e che merita di essere condivisa è il socialismo. Le altre non meritano di esistere, perché non ritenute all'altezza. Una sorta di razzismo ideologico di cui la sinistra italiana è intrisa intimamente.

Nei forum di sinistra tutto questo emerge in modo lapalissiano. E quando a qualcuno viene ricordato di essere di sinistra o di scrivere su un forum di sinistra, la reazione è rabbiosa. Perché nella mentalità di queste persone quando gli viene sottolineato che il loro pensiero presenta una precisa derivazione ideologica, è come se quell'idea fosse, solo per questo, diminuita di rilevanza.

La supremazia morale e intellettuale è tanto più forte se oggettiva e non ideologizzata.
Quando, invece, gli si ricorda che una certa idea è di sinistra, per loro è un delitto perché è come se quella idea, così collocata, dovrebbe essere posta sullo stesso piano di quella degli altri.

Un atteggiamento psicologico di falso supremazismo, una falsa supremazia morale, che è parte fondante della ideologia di sinistra. E questo è il motivo per cui il socialismo ha possibilità di essere instaurato come regime politico solo attraverso un sistema dittatoriale.

In altri termini, queste persone non accettano il fatto che le loro idee valgono esattamente quelle degli altri.

Questo è il limite della sinistra (non solo italiana) ed è anche una delle ragioni per cui la storia ha bocciato il socialismo come modello di sviluppo delle società umane.

Nei forum di sinistra questo rifiuto del confronto è palese: chi non esprime idee conformi, viene aggredito, offeso, ecc. e messo all'indice. Ciò che contribuisce a rendere queste community dei sistemi chiusi e per questo motivo privi di assoluta rilevanza in un contesto ispirato a valori di libertà e rispetto delle altrui idee.

Stefano Perullo ha fatto bene quando ha specificato: non condivido le idee di Erich, ma tutti hanno il diritto di esprimere le loro idee, purchè ciò avvenga con una forma civile di manifestazione.

Il pluralismo ideologico è uno dei pilastri fondamentali di una società. Storicamente, però, la sinistra non ha mai accettato questa condizione.

Rispondendo al Alberto: non sono a favore della Tav (perché ritengo che l'ambiente vada tutelato); non sono a favore del PDL, né di Berlusconi (perché sia il PDL che Berlusconi non sono di destra e non esprimono idee di destra nelle loro politiche); di Grillo apprezzo quando denuncia la corruzione partitica che ha demolito l'Italia; ovviamente non sono di sinistra, ma, al contrario di quanto fanno quelli di sinistra delle idee altrui, io non disprezzo il pensiero di chi non condivide le mie idee.
Riguardo alla Chiesa, ritengo che esista una morale cattolica che deve essere difesa a spada tratta. E ritengo, altresì, che il relativismo, come spesso detto da Benedetto XVI, sia un pericolo che oggi dovrebbe essere affrontato con serietà.
Si può accettare il relativismo politico-ideologico, non quello religioso.

Vertigo reader ha detto...

"Tirate le somme, le sue opionioni sono innocue, tanto sono poco serie e condivisibili."

Ed invece è qui che vi sbagliate: Erich è dannoso e vanno presi provvedimenti.

Noi, per l'ignavia ed il qualunquismo che ci contraddistingue, abbiamo lasciato l'Italia in mano a gente come questa.

Erich ha detto...

Ad abundantiam, preciso che, per fortuna di tutti, il modello di sinistra fondato sull'odio dell'altrui idea e sulla mancanza di rispetto per le idee liberali, è espressivo di una parte minimale della società italiana.
Gli integralitsti di sinistra sono pochi (anche se rumorosi) e nell'ambito fumettistico sono tutti concentrati nei forum di sinistra, fondati, gestiti e frequentati esclusivamente da loro.

Anche se minimale, ciò non esclude che queste persone siano pericolose.

Recentemente, in ambito governativo è maturato il convincimento che il sistema comunicazionale telematico va regolamentato in modo ferreo, soprattutto al fine di impedire che sia posto un freno alla c.d. "libertà di insulto indiscriminato".

Ciò posto, se da un lato, come Stefano Perullo ha precisato, il pluralismo va difeso, permettendo a tutti di esprimere, in modo civile, le proprie idee, dall'altro si dovrebbero assumere seri provvedimenti verso quegli utenti che sotto la maschera di un "Anonimo ha detto..." insultano e offendono chi non condivide le loro idee (che forse nemmeno loro capiscono) e pertanto non recano alcun contributo all'economia della discussione.

Una cosa, però, l'abbiamo abbastanza chiarita: questa gente si arrabbia perché le loro idee sono state etichettate con un preciso (e aberrante, per quanto mi riguarda) marchio politico.

Il che rende le loro idee dello stesso peso di quelle degli altri.

Chi, invece, pensa che le sue idee siano oggettivamente migliori e non si apre al dialogo, ma demonizza e attacca il contraddittore, si AUTOESCLUDE da ogni contesto di civile contrapposizione.

Mi auguro, pertanto, che chi non intende arricchire i contenuti delle discussioni in modo serio, ma coglie l'occasione per mostrare disprezzo alle idee degli altri (rinnegando il pluralismo idelogico) di astenersi dall'intervenire.

Per il futuro, come ho fatto finora, mi limiterò ad ignorare chi non rispetta questo modello comportamentale e a confutare solo le idee e le opinioni di chi, in modo civile, esprime il proprio pensiero rispetto di un concetto democratico.

Erich ha detto...

Errata corrige:

Recentemente, in ambito governativo è maturato il convincimento che il sistema comunicazionale telematico va regolamentato in modo ferreo, soprattutto al fine di impedire che sia posto un freno alla c.d. "libertà di insulto indiscriminato".

In realtà, l'espressione corretta è:

Recentemente, in ambito governativo è maturato il convincimento che il sistema comunicazionale telematico va regolamentato in modo ferreo, soprattutto al fine di porre un freno alla c.d. "libertà di insulto indiscriminato".

Ovviamente a chi non piace questo modello, ci sono tanti forum integralisti di sinistra dove questa gente può scrivere e insultare liberamente (anche se ancora per poco).
Presto arriveranno leggi che impediranno tutto questo.

MMS ha detto...

@Alberto: Perché, se decenni fa si poteva ammettere l'esistenza del comunismo, oggi, sappiamo bene che il comunismo non è mai stato nulla più che teoria. Esso non è mai esistito concretamente. Inoltre, sinistra italiana? Se lo si usa come termine per indicare intellettualoidi e arricchiti, sì, altrimenti, è un po' come il comunismo di cui sopra.

Mauro Padovani ha detto...

Qualcuno dovrebbe fare una storia su una delle tante vittime dei preti pedofili...90 pagine formato Bonelli! altro che offendere la Chiesa cattolica!

Erich ha detto...

MMS, la tua analisi non è corretta.

Decenni fa si poteva ammettere l'esistenza del comunismo poiché molti Paesi (in particolare, quelli dell'Europa Orientale) erano allineati nel Patto di Varsavia con l'URSS.
Si trattava di un asse del male, in cui regimi totalitari sono costati la vita a decine di milioni di persone.
Il comunismo, dal 1946 al 1991, ha determinato la morte di quasi cento milioni di persone (il doppio dei morti della seconda guerra mondiale).
Il Partito Comunista Italiano ha sempre mantenuto contatti con l'URSS e il KGB. Oggi è storicamente accertato che i sovietici finanziavano i comunisti italiani, allo stesso modo di gruppi terroristici (come le BR) che volevano imporre in Italia un regime di stampo sovietico con la violenza e il sangue.
I vertici di quei movimenti politici erano criminali, che non esitavano ad uccidere pur di realizzare il modello di società a cui aspiravano: la dittatura del proletariato e l'annientamento fisico del Padronato.
Concepivano il capitalismo come un male e l'unico sistema economico accettato era il socialismo.
Quando nel 1956 furono resi noti i crimini commessi da Stalin, molti esponenti del PCI, anziché dissociarsi, diedero inizio a quella che è stata definita "via italiana al Comunismo".
Una aberrazione non meno folle delle altre perpetrate dalla sinistra italiana.
Nel 1989-1991, la storia ha finalmente posto fine ai regimi tirannici del comunismo in varie parti del mondo. Non solo in Europa, ma anche in Cina.
Oggi resistono solo Corea del Nord e Cuba.
Se il comunismo non esiste più come modello politico accettato dalla generalità della gente (sana di mente), perché tutti hanno compreso che l'affermazione del comunismo implica il sacrificio della libertà, ciò non vuol dire che i germi di quella malattia siano stati estirpati completamente.
Il PD, ad esempio, è intriso di elementi comunisti.
I vari Bersani, D'Alema, Finocchiaro, ecc. sono tuttora comunisti, non hanno mai rinnegato quelle idee e in cuor loro ancora credono che la proprietà privata sia un male.
Il comunismo è un pericolo per la pace e la giustizia fra le Nazioni e va combattuto con tutte le energie sane della società.
E visto che l'ideologia di base del PD si richiama al comunismo, esso va combattuto così come veniva combattuto il vecchio PCI.
Come anche lo stesso Monti ha chiarito di recente, c'è una perfetta linea di continuità tra il vecchio PCI e il nuovo PD.
I vertici del PD sono tutti vecchi esponenti del PCI (con il tempo, infatti, sono stati estromessi tutti i vecchi esponenti della Margherita).

Quindi, quando affermi che il "comunismo non è mai esistito concretamente", commetti un errore molto grave, oltre che rinnegare la STORIA.
La retcon funziona nei fumetti, ma non è applicabile nella realtà.
Erano regimi criminali e tutti quelli che si richiamano alla loro ideologia sono criminali.
Criminali feroci perché hanno commesso crimini contro l'umanità.

Un punto lo hai centrato, quando hai identificato i vertici della sinistra italiana come "intellettualoidi e arricchiti".

Ebbene si, a differenza di altri Paesi, i capi del vecchio PCI venivano non dal popolo, ma dalla ricca borghesia.
Pochi giorni fa hanno trasmesso per RAI Storia una bella intervista di Kissinger, in cui il politico americano ha messo in evidenza questo particolare.

Si, sono intellettualoidi e arricchiti. Hai tremendamente ragione.
Ma ciò non significa che le loro idee folli sono meno pericolose di quelle ispirate dal socialismo e dal comunismo.
Sono pericolosi così come lo erano i vertici del vecchio PCI degli anni 1946-1989.

Erich ha detto...

Per Padovani:

Hai evidenziato un problema grave, che coinvolge la Chiesa, allo stesso modo di come esso caratterizza altri settori della società.

Una storia di 96 pagine? Certo, purché sia ad ampio raggio e non escluda nessun settore.

Ma anche se la Chiesa ha dei problemi, ciò non rappresenta una scusante o una occasione per attaccare i principi che la caratterizzano.

Quelli a cui fai riferimento, hanno rinnegato quei principi e vanno puniti. Sono d'accordo.

MMS ha detto...

Mi sono fermato alle prime due righe: l'URSS non era il comunismo. Marx ha teorizzato il comunismo ma nessuno ha mai reso effettivo ciò che lui scrisse su carta. Per l'URSS potremmo dire quello che si dice per molti film: liberamente ispirato. Ma questo, per quanto ne sappia, è un blog incentrato sui fumetti, dunque, non mi va di proseguire con queste speculazioni storiche.

Erich ha detto...

Purtroppo, MMS, la tua analisi continua ad essere errata.

L'URSS ha imposto la logica comunista con la forza ad un popolo, uccidendone la libertà.

Se ancora credi che il "vero comunismo" non sia il male, allora sbagli.
E credimi, sei fortunato che l'oggetto della nostra discussione sia puramente teorico e che tanti regimi comunisti criminali siano stati spazzati via. Se vuoi, c'è una diffusa letteratura sull'argomento.

Tornando all'oggetto della discussione: Davvero chiude perché, a mio giudizio, la casa editrice ha creduto vera una rappresentazione della realtà diffusa su alcuni forum di sinistra, ritenendo che i tanti attestati di stima del fumetto si sarebbero tradotti in vendite eccezionali.

Oggi sappiamo che non è stato così.
E mi auguro che a breve chiuda anche Suore Ninja, il cui contenuto ritengo inaccettabile.

Alberto ha detto...

@Marco
Ah ok, grazie: degli amici che scrutinano da ormai diversi anni mi avevan detto che ultimamente il sistema era diventato questo. Chiedo scusa per l'errore

@MMS
Non mi ricordo più in che punto ho usato il termine sinistra italiana, mi pare riguardi al discorso di Chaplin. No io ho scritto destra italiana e sinistra italiana perchè conosco la nostra realtà politica, ma non così bene quella degli altri Paesi: ho solo specificato italiana per questo motivo, per non scrivere troppe cavolate. E quando scrivo "comunismo", chiedo scusa se uso un termine improprio, ma è per rispondere ad Erich, perchè credo che la sua concezione di comunismo sia quello di Stalin, dei Pogrom, dei Gulag etc. e non quella filosofica. E quindi se scrivo "non abbiamo sperimentato il comunismo", è al totalitarismo sovietico che guardo, non al comunismo Marxista.

@Mauro Padovani
Condivido in pieno, oltre a una sugli scandali per cui si è probabilmente infine dimesso il Papa

@Erich
Il relativismo: facciamo un esempio. Se un uomo è stanco delle cure le può rifiutare, è un suo diritto: non vuole più la chemio? Non gliela si dà. Può decidere se continuare oppure no. Eppure se un uomo mette per iscritto la stessa richiesta e finisce in coma, quelle parole sono carta straccia. La sua volontà è carta straccia: "Potrebbe cambiare idea" dicono. Sì, ma intanto ha scritto quello, ed è l'ultima sua volontà conosciuta, e una volta le ultime volontà di un uomo valevano qualcosa. Per tornare all'inizio, rifiutare una Chemio o rifiutare un respiratore è lo stesso principio: si rifiuta un presidio terapeutico che ti salva la vita. Intanto però il Cardinal Martini ha rifiutato l'accanimento terapeutico e non lotta con tutte le sue forze per tutelare la propria vita. Una scelta che non sta a me giudicare, non era la mia vita. Ma questo, è relativismo.*
Come lo è anche dire che le adozioni gay sono contro la morale cattolica (ma dove sta scritto nelle scritture? qualcuno mi legga il punto preciso), ma non proteggere preti pedofili. Sì ok, il nucleo famigliare classico vuole maschio e femmina che procreino, ma se muore uno dei 2 genitori è forse un nucleo famigliare meno meritevole? Un gay non può forse credere in Dio? Non siamo forse fatti tutti a sua immagine e somiglianza? In fondo è anche per questo che concedono il perdono ai mafiosi pentiti delle loro azioni (a detta loro), perchè tutte le anime sono uguali per la Chiesa, nonostante in vita compiamo tutti azioni differenti...
Poi non si pensi che condanni la Chiesa in toto: ci sono associazioni umanitarie, ospedali, case di riposo etc. Ma un po' di satira penso sia concessa a fronte di certe sue contraddizioni interne...

E comunque mi mancano ancora all'appello questi "ideali di destra che non hanno mai avversato le idee altrui", così unici da non poter esser condivisi nemmeno parzialmente a sinistra e a centro.

*poi il cardinale si sa era favorevole all'uso del profilattico e aperto verso le coppie di fatto (ma non i matrimoni religiosi, ma su questi, al contrario delle adozioni, solo la Chiesa ha autorità al riguardo)

Alberto ha detto...

EDIT:
Non avevo visto che intanto s'è discusso del comunismo.
Quello che MMS vuol dire è giusto. L'URSS non era comunismo. Nella logica originale, il comunismo doveva esser scelto e condiviso, non imposto, come effettivamente è successo. Era un modello simile a quello socialista (come affermato dallo stesso Marx, che talora usava i 2 termini indistintamente) che non è stato correttamente applicato, perchè imposto. Al contrario del nazismo che ha invece trovato un ampio consenso dal basso...

Erich ha detto...

Per Alberto:

c'è poi differenza tra il comunismo filosofico e il comunismo sovietico?

Io ti dico di no. La storia ti ha detto di no.

Ripeto: la retcon funziona solo con i fumetti.

E cosa fanno i comunisti italiani per difendere le loro idee antidemocratiche?

Essi dicono: no, quello sovietico non era comunista!

Troppo comodo.

Siccome la storia ha decretato la fine dell'Urss, è troppo comodo dire: ok, ma quello non era il vero comunismo.
Il vero comunismo è un Paradiso e chi è di destra non lo capirà mai.

Troppo comodo.

Ripeto: la retcon si può applicare solo ai fumetti.

Il comunismo (filosofico o non filosofico) è in antitesi alla libertà.

Lo disse anche Walter Veltroni qualche anno fa.

Non si può difendere il comunismo, che può tranquillamente essere definito come il "male assoluto".

Riguardo al relativismo, hai citato due esempi:

il primo richiederebbe approfondimenti tecnico-giuridici che non possono essere fatti in questa sede. Mi spiace.

Per quanto riguarda il secondo: nella Bibbia ci sono punti in cui il modello di vita degli omosessuali viene condannato.

Punto.

Lo dice la Bibbia (tra gli altri, Levitico 18, 1-30 e 20, 1-27).

E la Bibbia si accetta per fede. Integralmente. Non puoi prendere ciò che ti fa comodo e ignorare i precetti che non ti stanno bene.

Per quanto mi riguarda, il modello di vita dei gay è aberrante e contronatura. Credo che esista (anche se non è stata ancora dettagliata dalla scienza medica) una precisa causa patologica per la loro condizione. Qualcosa non funziona esattamente come dovrebbe e porta a quel risultato.

Mi spiace, ma ci sono aspetti in relazione ai quali non si possono concedere punti al relativismo.

Ok, la discussione si è ormai allontanata dal tema centrale: la chiusura di Davvero per la Star Comics, sul quale credo di avere detto tutto (così come sui punti sopra elencati).

Comix Factory ha detto...

ragazzi, sono impegnato in negozio e non posso moderare la vostra discussione, vi prego meritatevi la mia fiducia :)

MMS ha detto...

Io, Davvero, l'ho abbandonato al terzo numero. Troppo di sini...cioè, troppo falso, meno credibile di Wolverine o Batman presenti su 10 testate diverse al mese. Si salva solo Walter Trono che, se non sbaglio, è entrato nella scuderia Bonelli.

Erich ha detto...

Cosa intendi per "troppo falso"?

MMS ha detto...

Che i personaggi sono stereotipati e privi di reale spessore. Mi puoi stereotipare un supereroe, ma non il protagonista di una serie slice of life. Soprattutto quando la storia e le atmosfere non sono così forti da farti soprassedere su mancanze di questo tipo.

Erich ha detto...

Capisco. Però, mi pare di capire che molti editori, in questo periodo, puntino ad un target di lettori molto giovane, al quale i personaggi troppo caratterizzati, accompagnati da momenti di riflessione, potrebbero apparire indigesti. Insomma, si punta su fumetti poco impegnati, di lettura veloce e senza troppi problemi.
Probabilmente, Davvero non si distacca da questa categoria.
Anche questo aspetto ha contribuito alla sua chiusura.
E non si tratta di un caso isolato, quasi tutte le serie della Star Comics, eccettuato Kepher, potrebbero essere considerati in questo modo.

MMS ha detto...

A quali editori ti riferisci? Potresti farmi qualche esempio pratico (giusto per capire meglio)?

Erich ha detto...

Molto semplice: Marvel e DC (e anche qualche Indipendente) nel settore comics. Mentre in quello bonellide, gli albi italiani prodotti dalla Star. Puntano sul pubblico dei più giovani e sbagliano. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

MMS ha detto...

Concordo sui progetti pseudo-fallimentari di Marvel e DC (pseudo perché, intanto, gli albi continuano a vendere) ma non sono d'accordo sul "puntano ai giovani". Che significa? Che i giovani sono degli imbecilli e meritano storie di merda? Non credo. Diciamo che puntano al "fan-service", puntano alle trasposizioni cinematografiche, puntano al creare le action figures, puntano agli eventi e ai starting point che permettono l'ingresso ai nuovi lettori,diciamo che puntano su tutto tranne che sul creare ottime storie con ottimi personaggi. Ringiovanire un universo narrativo dopo quasi un secolo di vita non è una cosa tanto malvagia, il problema sta nel fatto che non è stato fatto bene. Un giovane troverebbe più attraente il Wolverine mercenario e killer piuttosto che il Presidente filantropo che è ora così come credo che un giovane trovi odioso il fatto che, ogni 2/3 albi, il supereroe protagonista della serie debba ricordarci che lui è Tizio, amico di Caio e che fa quel mestiere per ché è bello.

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