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SERGIO BONELLI EDITORE: LA PRIMAVERA PORTA UN AUMENTO DEI PREZZI

Foto di famiglia per gli eroi Bonelli

Brutte, ma inevitabili, notizie per gli appassionati dei fumetti targati Sergio Bonelli Editore. A partire da questo mese tutte le pubblicazioni della casa editrice milanese subiranno un ritocco dei prezzi di copertina variabile a seconda del formato e della periodicità, ma in genere si tratterà di un aumento di € 0,20.

Tutti gli albi mensili da 96/110 pagine (Tex e tutte le sue ristampe, Zagor, Dampyr, Nathan Never, Shangai Devil, Dylan Dog) passeranno da € 2,70 a € 2,90.

Julia passerà da € 3,20 a € 3,40;
Brendon da € 3,00 a € 3,20;
Martin Mystere da € 4,70 a € 5,00;
Lilith da € 3,50 a € 3,70;
Romanzi a Fumetti da € 9,00 a € 9,50;

Anche gli almanacchi, gli speciali, i giganti e le grandi ristampe subiranno un aumento che si aggira intorno agli € 0,30.
Data la attuale crisi economica e l'aumento delle materie prime, costi di trasporti e IVA, sono certo che si trattava di un passo doloroso ma inevitabile.


11 commenti:

Omega ha detto...

Grazie Monti... Il fumetto grazie a te sta morendo sempre di più.

Superheld ha detto...

La cosa non mi riguarda. Ho mollato da tempo i fumetti Bonelli. La crisi è cominciata da quando Martin Mystere è passato alla quindicinalità. Credo che in quel momento si sia imboccato un percorso di non ritorno.

Superheld ha detto...

Errata Corrige: volevo dire bimestralità (non quindicinalità)!

Pangio ha detto...

Na cosa ci azzeccano Monti e la bimestralità di MM con l'aumento dei prezzi delle testate Bonelli ?

E' vero che ognuno è libero di esprimere il proprio pensiero, ma che abbia un senso logico, per favore

Comix Factory ha detto...

Vedremo tra poco quando aumenteranno i prezzi dei fumetti panini...

Anonimo ha detto...

@Omega
Credo che sia un po' insensato accusare Monti di essere la causa del cattivo stato di salute del fumetto italiano o dell'aumento dei prezzi... Le cause della crisi del fumetto in Italia sono tante e soprattutto sono note, quindi non sto qui a farne l'elenco. Credo piuttosto che l'aumento sia fisiologico in un mercato che fatica a trovare nuovi lettori e nuove idee*, qualche esempio: su Dylan dog nel luglio 2007 ci fu lo stesso aumento di 20 centesimi con il passaggio da 2,50 a 2,70; Julia tra il 2001 e il 2003 fra adeguamento lire-euro e aumento tout cour passò da 2,07 a 2,40 (oggi è a 3,20 ma mi pare che sono aumentate pure le pagine); brendon nel 2006 passò da 2,50 a 3,00; Magico Vento era venduto a 2,30 nel 2003, il mensile mi pare si fermò a 2,70, oggi il bimestrale sta 3.50... eppure quando ci furono questi aumenti la crisi mondiale ancora non c'era e nemmeno monti c'era. Ogni volta viene detto: <>... ok voglio pure accettarlo però vorrei che l'editore fosse tanto cortese da fornirmi i dati delle vendite perchè per ora l'unica cosa che so è che SBE fattura qlcs come 34mln di euro e sempre da internet vedo che l'utile d'esercizio tra il 2004 e il 2005 passò da 3.85mln a 4.09 mln e nonostante l'aumento dell'utile da quell'anno sono ripresi gli aumenti dei prezzi di copertina su tutte le testate... Mi può venire pure il dubbio che ci marciano un po' su sulla crisi e approfittano dell'elevata fidelizzazione del pubblico...

*È un dato di fatto che l'ultimo grandioso successo editoriale del fumetto italiano fu Dylan Dog, classe 1986... 25 anni fa

P.s. per gli aumenti sono andato un po' a memoria perdonate eventuali errori

D.C.

Omega ha detto...

Tutti commercialisti e contabili della Bonelli, bravi!

Pangio ma ndo cazzo vivi? Aumento dell'Iva? C'è anche per la Bonelli (lo dice anche l'articolo), IMU e troiate varie.

Poi se a te i fumetti te li compra tutti papino e puoi permetterti di fare lo stundentello fuori corso allora tanto di cappello.... I fumetti te li possono mettere anche a 7,00 euri l'uno che te ne fotto na sega!

Monti è una parte di fetta di una grossa torta che sta continuando a rovinare l'Italia, come altri prima di lui e altri ancora che ne verranno a seguire. Semo rovinati.

Comix Factory ha detto...

Per cortesia deriamoci e abbassiamo i toni.
PS: anche secondo me Monti non c'entra nulla.

Anonimo ha detto...

Concordo pienamente....al di là dei giudizi e pareri personali su questo o quel politico che qui interessano a pochi...purtoppo l'aumento dei fumetti è un trend generale...per chi frequenta le fumetterie e legge fumetti in lingua originale sa bene che oramai anche gli albetti americani sono arrivati alla "modica" cifra di $ 3.99.
Il vero problema è il progressimo invecchiamento del bacino d'utenza dei lettori e la incapacità di parlare ad un pubblico giovane "fumettisticamente" poco alfabetizzato....nell' epoca di twitter e dei video giochi interattivi..dove un bambino già ad otto/nove anni spasima per un cellulare od una consolle. Se si pensa che noi da piccoli...il massimo erano i soldatini della atlantic e ingurgitavamo quintali di buste Tex;Buste ZagoR; buste comandante Mark; guerra d'eroi e raccolte e albi marvel/corno....ecco che si spiega il tutto

Anonimo ha detto...

Purtroppo vedo che anche in altri post..le persone si lanciano in comemnti politici di questo e di quel colore....Ragazzi, la quotidianità ed il livello dei nostri politici di ogni colore è di livello penoso....discutiamo di fumetti tranquillamente....il resto..le nostre idee politiche, lasciamolo fuori di qui, ove semplicemente non è il luogo deputato:)

gas75 ha detto...

In questo modo tutti sappiamo fare gli imprenditori! C'è stata una grandinata che ha fatto fuori i raccolti? Raddoppio il prezzo degli ortaggi e la fregatura è di chi se le mangia!
Gli arabi si sono alzati con le palle storte e hanno aumentato il prezzo del petrolio? I distributori alzano il prezzo del carburante alla pompa e la fregatura è degli automobilisti!
Vuoi la fattura del tecnico che ti ha cambiato l'antenna per prendere il digitale terrestre? Paghi di più perché lui deve conteggiarci l'IVA! Ma se è lui il professionista, che cavolo c'entra il consumatore che ci rimette di tasca per ogni cosa che compra?
Idem per l'editoria...

Nessuno che, in conseguenza di un aumento dei prezzi fa il benché minimo SACRIFICIO per il bene collettivo, per venire incontro ai problemi della società, sempre tutti pronti (ma proprio TUTTI!) ad alzare i prezzi e rivalersi su chi non può difendersi, su chi deve comprarsi da mangiare, deve sopravvivere... Nessuno fa sacrifici, a parte i poveri cristi che siamo noi lavoratori precari, e i suicidi per disperazione sono all'ordine del giorno.

Ma un terremoto a Montecitorio mai, eh?

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